Trasporti
L’emergenza. Massa, invece, è pronta a fare la sua parte. Oggi un incontro tra i sindaci per fare il punto
Niente soldi, Cermec a rischio
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Il presidente di Cermec Bosetti; a destra lo stabilimentoIl comune di Carrara non ha i 5 milioni per la ricapitalizzazione
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MASSA. Per salvare Cermec non c'è via d'uscita: servono soldi. Non sette milioni di euro - come ventilato in un primo tempo - ma addirittura dieci. E garantire quella corposa iniezione di capitale tocca ai soci. Tradotto: al comune di Carrara e al nostro. Se i cugini d'oltre Foce detengono il 48% della quote, Massa ne possiede il 47%. Il restante 5% del capitale è nelle mani della Provincia che di soldi, però, non ne vuole sborsare. Da tempo, infatti, Palazzo ducale ha avviato le procedure per vendere le sue quote (e finora non è riuscita a farlo) e non intende partecipare alla ricapitalizzazione. Tocca quindi ai Comuni mettersi le mani in tasca e titar fuori 10 milioni. E qui casca l'asino. La scorsa settimana, durante una riunione, i sindaci hanno fatto il punto della situazione.
E se Massa ha garantito che - con sforzi - i 5 milioni di euro necessari a salvare Cermec ce li ha, Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, ha espresso parecchie perplessità. Il Comune d'oltre Foce non ha ancora approvato il bilancio e deve fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con un'opera imponente come la strada dei marmi. Risultato? I cugini carraresi i 5 milioni non ce li hanno. Un bel problema perché il rischio è che la società di smaltimento rifiuti possa portare i libri in tribunale. Anche perché i tempi stringono.
Quando il nuovo presidente Ugo Bosetti si è accorto che qualcosa non tornava nei bilanci, è partita una due diligence, un'analisi attenta della situazione economica. Gli amministratori hanno informato l'assemblea: così prevede il codice civile in materia societaria. Ed è scattata la richiesta di ricapitalizzazione. Sono trascorsi mesi, ma nulla di fatto. Fino alla scorsa settimana quando il comune di Carrara ha annunciato che in questo momento con è in grado di garantire una iniezione di capitale per circa cinque milioni. L'amministrazione d'oltre Foce si è presa qualche giorno per fare il punto della situazione. Oggi Angelo Zubbani e Roberto Pucci si siederanno di nuovo intorno ad un tavolo e cercheranno la quadra. Nella speranza di poter salvare la società di smaltimento.
E se Massa ha garantito che - con sforzi - i 5 milioni di euro necessari a salvare Cermec ce li ha, Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, ha espresso parecchie perplessità. Il Comune d'oltre Foce non ha ancora approvato il bilancio e deve fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con un'opera imponente come la strada dei marmi. Risultato? I cugini carraresi i 5 milioni non ce li hanno. Un bel problema perché il rischio è che la società di smaltimento rifiuti possa portare i libri in tribunale. Anche perché i tempi stringono.
Quando il nuovo presidente Ugo Bosetti si è accorto che qualcosa non tornava nei bilanci, è partita una due diligence, un'analisi attenta della situazione economica. Gli amministratori hanno informato l'assemblea: così prevede il codice civile in materia societaria. Ed è scattata la richiesta di ricapitalizzazione. Sono trascorsi mesi, ma nulla di fatto. Fino alla scorsa settimana quando il comune di Carrara ha annunciato che in questo momento con è in grado di garantire una iniezione di capitale per circa cinque milioni. L'amministrazione d'oltre Foce si è presa qualche giorno per fare il punto della situazione. Oggi Angelo Zubbani e Roberto Pucci si siederanno di nuovo intorno ad un tavolo e cercheranno la quadra. Nella speranza di poter salvare la società di smaltimento.
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