Finanza
Edilizia popolare. Al posto del vecchio palazzo di 45 alloggi sgomberati, sorgeranno 34 nuovi appartamenti
Case di Caina, slitta l'abbattimento
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Case popolari di CainaOperazione implosione forse a fine mese, stamani si riunisce la commissione tecnica
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CARRARA. Le case popolari di Caina non saranno abbattute sabato prossimo, 16 aprile, come era stato annunciato dal Comune a marzo. La nuova data verrà stabilita stamani in un incontro tecnico in municipio a cui parteciperanno Comune ed Erp. Quindi, rinviato (di nuovo perché il presidente dell'Erp, Luca Panfietti aveva parlato delle ultime due settimane di marzo, poi il sindaco aveva annunciato la data del 16 aprile) il momento clou. Ora si parla di fine mese. In queste settimane comunque, l'ente locale e l'istituto delle case popolari è stato in contatto con la questura per disporre il piano complessivo, che comprende la messa in posa delle cariche esplosive da aprte di articifieri della Spezia, l'evacuazione temporanea di una serie di case nella zona e ordinanze sulla viabilità per motivi di sicurezza. L'evacuazione avverrà in un raggio di sicurezza proporzionale all'entità delle cariche splosive. Fra i motivi dello slittamento dell'abbattimento delle case di Caina, ci sarebbero solo questioni di ordine tecnico. Per l'operazione implosione, è stato necessario far intervenire preventivamente gli enti del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica per la sistemazione logistica dei sottoservizi del complesso edilizio, con fondi previsti dall'Erp. «Inoltre - spiega il presidente dell'ente, Luca Panfietti - è stata completata l'eliminazione dell'amianto che era presente sul palazzo, e sono state sgomberate 500 tonnellate di mobilio», cioè tutti gli arredi delle famiglie trasferite in altre abitazioni. Nell'area in cui sarà abbattuto il complesso edilizio di Caina, risorgeranno altri appartamenti popolari, per la precisione (secondo i progetti) 34 appartamenti al posto degli attuali 45. L'Erp ha predisposto la gara da 4.900.000 euro per la ricostruzione che avverrà con criteri di tipo ambientale e geotermico. L'ufficio comunale dell'anagrafe è stato al lavoro per calcolare, in base alla zona off-limits, quante persone dovranno essere vacuate temporaneamente prima del via alle cariche esplosive. Era stato deciso nelle scorse settimane che i primi di questo mese si sarebbe riunita la commissione tecnica (e avverrà stamani) per confermare o meno la data del 16 aprile. Che è già slittata da quanto si è appreso (ma per l'operazione si parla comunque di un sabato pomeriggio) e per fare il punto sulla situazione.
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