Proteste
Arte e solidarietà, ed è il pienone
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Lopera di Igor Mitoraj Folla da stadio all'apertura della mostra di beneficenza per il Giappone
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CARRARA. Effetto scultura. Ed effetto Giappone. La mostra di beneficenza organizzata al museo di arti plastiche a San Francesco fa il pienone. La città mostra davvero il suo grande cuore e, allo stesso tempo, anche la voglia di riappropriarsi di uno spazio importante come il suo museo, allestito, per l'occasione con le opere dei più grandi scultori del panormaa italiano e giapponese. Da Igor Mitoraj a Giuliano Vangi fino a Ken Yasuda e Hidetoshi Nagasawa. Una cornice d'eccezione: con tanti artisti, fra cui uno degli organizzatori, lo scultore Oliviero Bertolaso, vestiti con i costumi della tradizione giapponese. E, su tutto, la gentilezza e la cordialità dello stile nipponico che si nota subito: anche solo avvicnandosi alla reception per chiedere il programma. Il centro di Arti plastiche torna a nuova vita. Con una folla quasi da stadio: tanto che, prima dell'inaugurazione, gli organizzatori ci hanno messo un bel po' di energie a tenere fuori i visitatori. E il clima di entusiasmo, con tanti giovani presenti, ma anche mamme con i passeggini e famiglie intere, palpabile ha contagiato anche l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini che ha portato i saluti dell'amministrazione. «Questa mostra è stata realizzata in un tempo record: in soli quindici giorni - ha esordito l'assessore Giovanna Bernardini - Ma il risultato è straordinario e la partecipazione altrettanto». «Carrara ha messo se stessa in questa iniziativa - ha proseguito - e, soprattutto, ci ha messo la sua identità: la scultura. È da qui, dal nostro Dna, che parte un ponte di solidarietà con il Giappone». E infine l'assessore ha rivolto un messaggio importante agli artisti giapponesi presenti. «Dal vostro popolo abbiamo appreso, tutti quanti, una lezione importantissima di coesione sociale - ha sottolineato la Bernardini - Io sono incantata dall'esempio che il Giappone sta dando al mondo: è una lezione significativa, soprattutto per i paesi che si impanatano in litigiosità e problemi inutili». A prendere la parola è stata poi l'artista Maki Nakamura, una delle organizzatrici dell'evento me curatrice dlela mostra. E la grande risposta della città all'inziativa benefica per il Giappone, ha colpito anche lei. Ha preso la parola, con visibile emozione, leggendo la lettera di plauso dle console giapponese all'iniziativa di Carrara. «Questa città - ha detto la Nakamura - ha mostrato ancora una volta il suo grande cuore e la sua grande capacità di dare spazio all'arte». Dopo le parole, a parlare, sono state le opere degli ottantarè artisti in mostra. Sono tutte in vendita, fin da ieri. E domenica (dalle ore 16 in poi) nelle sale del museo di San Francesco, saranno battute all'asta, dal banditore di eccezione, Lino Buselli. In quel caso, a discrezione dell'autore, il prezzo potrà essere ribassato dal 20 fino al 50%. Un autentico regalo che tanti artisti vogliono fare al popolo giapponese. Ci sono i grandi: da Igor Mitoraj, la sua tela è in vendita a 25mila euro, fino alla scultura di Novello Finotti (27mila euro), di Gigi Guadagnucci (10mila euro) per arrivare al ritratto di Vito Tongiani (10mila euro), e a quello a matita di Giuliano Vangi (8mila eruo). Ma in questa mostra che riesce davvero a toccare il cuore, c'è il contributo di tutti: ci sono le opere dei big, ma anche quelle di tanti altri artisti. I prezzi sono diversi: da 80 fino a 350 euro. Chiunque può dare il suo contributo alla causa giapponese, nel nome dell'arte. E senza spendere un patrimonio. Una mostra tutta da ammirare. E domenica grande appuntamento con l'asta di benficenza. Seguirà una performance del chitarristan Nicola Toscano. E, per l'occasione, ci saranno anche una vendita di beneficenza di prodotti della Larderia Guadagni di Colonnata. Altro servizio a pag. 21
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