La manifestazione
Al Comune avanzano 2,7 milioni
C.C.
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Giuseppina Andreazzoli Ma ancora non sa come spendere la cifra a bilancio consuntivo 2010
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CARRARA. Il bilancio consuntivo 2010 del Comune si è chiuso con un avanzo di quasi tre milioni: soldi da poter spendere. Per la precisione 2.761.764 di euro. Ma l'amministrazione non sa ancora come impiegarli: troppe priorità sul territorio. E inoltre, per decidere il bilancio di previsione 2011 c'è ancora tempo, almeno fino a giugno. «Sicuramente li impiegheremo per gli investimenti, per le emergenze, e potremo contrarre meno mutui». Così dice l'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli. Ma al momento l'amministrazione non ha deciso come spalmarsi. L'assessore spiega che «sarà utilizzato l'avanzo di bilancio 2010 per mantenere contenuto l'indebitamento per il 2011, comunque - sottolinea - non possiamo oggi già stabilire come spendere quei soldi, dovendo attendere che il bilancio consuntivo sia approvato dal consiglio comunale. E' prevista una seduta a fine aprile. Dopodiché l'avanzo potrà essere applicto, come peraltro già fatto in passato. Infatti - aggiunge Andreazzoli - abbiamo iniziato dal 2007 operazioni che ci permettessero di ottenere un avanzo annuale: e abbiamo avuto a disposizione soldi poi destinati a spese in conto capitale (investimenti) e che ci hanno permesso di accendere meno mutui. L'avanzo attuale in parte andrà a fronteggiare sicuramente alcune emergenze, ma analiticamente non abbiamo ancora i dettagli sulla destinazione dei soldi. E certamente limiteremo al minimo l'accensione dei mutui». Il bilancio consuntivo 2010, - aggiunge Andrezzoli - non ha peraltro avuto scostamenti dal bilancio preventivo 2010: «E' stato fatto con criterio. Lo scostamento fra preventivo e consuntivo, tecnicamente è solo dello 0,07% (45mila euro), essendo aumentate sie le spese che le entrate. E tecnicamente il bilancio si è chiuso in equilibrio fra entrate correnti e spese correnti». L'assessore sottolinea inoltre che «nel 2010 non si è ricorso ad anticipazioni di cassa. E questo accade dal 2007. Abbiamo rispettato il patto di stabilità. Abbiamo avuto il riconoscimento della pramiabilità da parte della Regione per poter spendere 13 milioni e 800 mila euro in più, cioè somme maggiori a disposizione per rispettare il patto. La premialità si basava su tre requisiti: il rispetto del patto degli anni precedenti, il rapporto fra dipendenti e popolazione (siamo nei parametri); e nell'anno 2009 le spese correnti sono state inferiori a quelle del triennio 2006-2008 come media. Si è lavorato in una situazione di lacrime e sangue». Per il 2011 l'amministrazione deve anche tenere conto che ci sono 2,5 milioni in più di tagli ai trasferimenti Stato-Regione-Comune. «Tutti gli assessorati sono stati invitati alla razionalizzazione. E - dice Andreazzoli - visti tutti i problemi del territorio, dovremo agire per priorità. Il territorio ha bisogno di tanti interventi, ma i mutui "comandano": vanno rimborsti, inoltre negli ultimi anni c'è stata una sommatoria di problemi mentre le risorse sono sempre meno sia a livello centrale (lo Stato) che da altri enti come la Regione che potrebbero darci trasferimenti finanziari». Questa situzione grava sui servizi erogati, «come il trasporto pubblico locale». «L'ente locale che è il primo livello istituzionale di rapporto con il cittadino, si trova in una situazione più difficile. Ma non saranno alzate le tasse». Però c'è il ritocco dell'Irpef: che dall'attuale 0,1 sale di 2 punti e arriva a 0,3. E le tariffe del marmo? «Il bilancio preventivo del 2011 - l'assessore alle finanze conferma precedenti dichiarazioni - non terrà conto della trattativa in atto. Considereremo le produzioni e gli introiti avuti finora». Siamo sui 15 milioni. Oggi dovrebbe esserci il tavolo definitivo (forse) tra Comune e imprenditori delle cave.
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