Il Tirreno

«Sulle colonie noi avevamo chiesto il confronto»

«Sulle colonie noi avevamo chiesto il confronto»

Consiglieri Pd alla giunta: lo dicevamo che servivano tempo e riflessione

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MASSA. Non si spegne il dibattito sul piano strutturale. Ad intervenire sono Giorgio Raffi, Giovanni Ricci, Stefano Alberti e Aldo Bugliani. Consiglieri del Pd che hanno dato segnali di apertura nei confronti della maggioranza. «L'amministrazione ha presentato al consiglio - scrivono - una serie di studi, parte dei quali prodotti dalla giunta precedente. La serie di riunioni non ha però permesso che molte proposte venissero accolte. Ci piacerebbe ricordare - proseguono - che durante i lavori più volte sono stati richiesti tempo e riflessione dai consiglieri Pd e molte sono state le offerte di confronto. Non solo sul piano strutturale, ma anche su Piuss e piani integrati. Abbiamo potuto constatare che "confronto" è una parola che tutti amano ma nella prassi pochi attuano.

E veniamo ad oggi: premesso che il Presidente della Provincia non può non rispettare il lavoro degli uffici tecnici, ci sembra poco corretto attribuire alle determinazioni della Provincia il carattere di "volontà politiche preconcette". Sul Piuss - proseguono - il gruppo del Pd ha presentato un lavoro che poteva essere allegato alle scelte dell'assessore all'urbanistica che si preoccupò, invece, di liquidare quell'ordine del giorno tacciandolo di essere "fuori tempo massimo". Così pure è accaduto per l'adozione e le osservazioni. Noi - dicono - avevamo invitato l'amministrazione e il sindaco a rinviare l'adozione del piano delle Colonie e dei Ronchi, così come il cambiamento di destinazione di una fetta della zona industriale in commerciale: tutte, o parte di queste iniziative, potevano rispondere anche a logiche di urbanistica condivisibili, ma a condizione che fossero inquadrate in uno scenario di sviluppo territoriale complessivo.

Chi amministra deve farlo nell'interesse generale e non dietro scelte personalistiche, le contrapposizioni da bar non sono utili. Il sindaco ha il dovere di compiere sforzi per aprire un percorso per il futuro, abbandonando i "falchi" della maggioranza che sanno trasformarsi in passerotti con l'ulivo nel becco quando si tratta di intravedere sviluppi personali. Esempio, le dichiarazioni di Sel sulla disponibilità al dialogo con il Pd, dopo aver siglato un accordo elettorale per le amministrative di Montignoso».

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