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Sta meglio il calciatore sedicenne

Il campo della Covetta e il presidente del San Marco Luca Ponticelli
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Il campo della Covetta e il presidente del San Marco Luca Ponticelli

Il presidente del San Marco: mai avuta tanta paura

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CARRARA. Dopo la paura - tanta, sul campo da calcio della Covetta - il sospiro di sollievo.  Sta meglio, anche se è ancora ricoverato in osservazione nel reparto di neurologia dell'ospedale cittadino, il giocatore sedicenne del San Marco finito in ospedale dopo aver perso i sensi in campo, dopo un contrasto di gioco.  Non corre alcun pericolo. La Tac e gli esami a cui è stato sottoposto, in ospedale, il giovane, che aveva battuto violentemente la testa, hanno avuto esito negativo: così ieri ha potuto incontrare gli amici, e tutto lo staff della squadra. Nessuno ha voluto mancare e tutti, dopo la brutta avventura, hanno voluto portargli, personalmente, gli auguri.  Il ragazzo non ricorda nulla del momento preciso in cui è caduto, a peso morto, sul terreno di gioco. Battendo violentemente la testa e perdendo poi i sensi. Ma si preoccupa per la gita scolastica, a cui spera di poter partecipare, e di quando potrà ricominciare a giocare a pallone.  «Non ho mai avuto così tanta paura - dice a mente fredda il presidente del San Marco, Luca Ponticelli - Non solo in questi miei tre anni da presidente, ma anche quando giocavo a pallone. Lo abbiamo visto cadere a terra, come se avesse perso contatto con il terreno. Ha sbattuto violentemente la tesa. Ma poi, ha subito cercato di rialzarsi: a quel punto si è riaccasciato e ha cominciato a tremare. Ci siamo resi conti, immediatamente che qualcosa non andava. Io sono corso a chiamare l'ambulanza, nel frattempo, il padre del ragazzo, presente sugli spalti, è svenuto. Sono stati attimi di panico».  Ma nessuno, per fortuna ha perso la testa.  «A prestare i primi soccorsi è stato un medico, Riccardo Pezzica, padre di uno dei nostri ragazzi. E poi tanti dello staff, che hanno seguito i corsi di primo soccorso, si sono dati da fare. Per fortuna tutto si è concluso per il meglio».  La partita con il Ponte Buggianese 2000 valevole per il campionato allievi A di Lucca a cui il San Marco partecipa fuori classifica, è stata sospesa. «Devo dire che, in quel momento è stata l'ultima cosa a cui abbiamo pensato - conclude Ponticelli - Ho lasciato che fosse l'arbitro a decidere e devo ammettere che non poteva fare scelta migliore. In quel momento il gioco è passato in secondo piano: tutti volevamo solo sapere come stava il nostro ragazzo». A.V.

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