Sicurezza
La città ricorda la liberazione
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TRICOLORE. I vigili del fuoco appendono la mega bandiera I pompieri appendono un enorme tricolore al Comune E nel pomeriggio la marcia sui luoghi della Resistenza
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MASSA. È il 10 aprile del 1945: Massa torna una città libera. E ieri, dopo 66 anni, a ricordare quella libertà, conquistata con sacrifici e sangue di uomini e donne, una grande bandiera. I ragazzi del nucleo speleo- alpino dei vigili del fuoco sono saliti fino all'ultimo piano di Palazzo civico e hanno srotolato un enorme tricolore. A ricordo della liberazione e di 150 anni di Italia unita, monumento al passato e monito per il futuro. E i massesi sono rimasti con il naso all'insù mentre i pompieri la esponevano. Ma la città non ha fatto mancare la sua presenza neanche alla seduta solenne del consiglio comunale. Le autorità hanno deposto una corona di alloro ai piedi dei monumenti che celebrano la Resistenza, in Piazza Aranci e Largo Matteotti, accompagnate dalle musiche eseguite dalla banda musicale cittadina. A ricordare la liberazione, accanto al sindaco Roberto Pucci c'erano il presidente della Provincia Osvaldo Angeli e il prefetto Giuseppe Merendino. E se la mattinata di ieri ha rappresentato il momento della celebrazione solenne, nel pomeriggio il 10 aprile' 45 è stato ricordato con l'aggregazione e il divertimento. Alle 15,30, da Piazza Aranci, è partita la marcia della liberazione. Due gruppi e due diversi percorsi, uno da 3 e uno da 6 chilometri, attraverso i monumenti della Resistenza. Marcia non competitiva, ma pensata per vivere il territorio e ricordarne la storia.
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