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Da Gaia all'edilizia, tutti problemi risolti

Da Gaia all'edilizia, tutti problemi risolti

Tanti cittadini chiedono aiuto, ma poi l'accordo non c'è

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MONTIGNOSO. Nel corso del 2010 il difensore civico di Montignoso Matteo Vagli ha aperto 62 fascicoli A questi vanno aggiunti tutta una serie di contatti (qualche decina) che non hanno dato origine all'apertura formale della pratica: sono i casi in cui i quesiti posti o esulavano dalla competenza del difensore civico oppure risultavano di facile soluzione.  Gaia. Una parte significativa dei problemi affrontati riguardano proprio il gestore del servizio idrico integrato. L'esito è stato nella maggior parte dei casi positivo e ha portato un beneficio all'utente. Significativo che sia l'Autorità di ambito sia il gestore Gaia abbiano deciso di creare la commissione mista conciliativa a esclusivo uso degli utenti insoddisfatti, «È motivo di grande soddisfazione e orgoglio perché una iniziativa nata e partita dal territorio montignosino ha permesso di creare un Istituto che potrà arrecare un vantaggio per tantissimi utenti che abbracciano una area geografica addirittura interprovinciale», ha detto Vagli. In breve, la commissione conciliativa è composta da 3 membri: il difensore civico regionale (o un suo rappresentante) che svolge le funzioni di presidente, un membro nominato dalle Associazioni dei consumatori, un membro del gestore. Da segnalare anche che, sempre nell'ambito del settore idrico, nel corso del 2010 vi è stata la chiusura degli uffici di Gaia sul nostro territorio così da costringere gli utenti montignosini a rivolgersi a Marina di Pietrasanta per poter avere chiarimenti e spiegazioni: probabilmente il numero elevato di segnalazioni giunte all'ufficio del difensore di Montignoso è dovuto anche a questa situazione.  Edilizia scolastica e residenziale. Tutta una serie di interventi hanno riguardato l'edilizia scolastica in particolare i plessi delle scuole elementari di Piazza e Cervaiolo oltre alla scuola materna di Capanne e di San Eustachio. Tre dei quattro interventi richiesti dai genitori degli alunni sono stati eseguiti. In particolare presso la scuola materna di Capanne era stata fatta una richiesta collettiva firmata dalla quasi totalità dei genitori che chiedevano, in particolare, il rifacimento dei servizi igienici e la sistemazione dell'esterno. Attualmente, l'unico intervento ancora da realizzare è quello relativo alla scuola materna di San Eustachio. Interventi anche sull'edilizia residenziale pubblica. In particolare, uno riguardante una richiesta di pagamento da parte dell'Erp per canoni di affitto non pagati a fronte di una situazione dell'immobile non proprio confacente. In questo caso, l'intervento di Vagli è stato teso a cercare una soluzione conciliativa che vedesse, da un lato, il pagamento del dovuto, ma che rendesse, dall'altro, conto della situazione in cui versava l'immobile con una cospicua riduzione del debito.  Il caso dell'allevatore. Dove, invece, il tentativo di mediazione noni è riuscito è stato per un caso che ha visto coinvolto un allevatore e il settore ambiente che aveva emesso una ordinanza di chiusura dell'allevamento. L'allevatore si è rivolto al difensore allo scadere dei tempi tecnici per presentare l'eventuale ricorso al Tar. Da lì è stata convocata una apposita riunione tra le parti, con un accordo di massima che Vagli si era impegnato a redigere. Poi l'allevatore, cambiando idea, ha deciso di non aderire all'accordo e di percorrere la via giudiziaria che, almeno in via cautelare, ha, per ora, perso.

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