Finanza
Camping chiuso, mille turisti persi
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IL CAMPING. L’entrata Partaccia 2 e accanto ragazzi in una foto d’archivioLavori da finire al Partaccia 2, il Comune non rilascia la licenza
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MARINA DI MASSA. I campeggiatori ci hanno sempre tenuto a ribadire che senza di loro si va poco lontano. Perché il grosso delle presenze, in terra apuana, lo registrano proprio i camping. Adesso però il turismo en plein air accusa il colpo: il Partaccia 2, uno dei campeggi più grandi, non aprirà i battenti quest'anno. Tradotto: migliaia di turisti in meno. La struttura era in grado di accogliere 800-1000 persone: fatti due conti, a stagione conclusa, il Partaccia 2 ospitava un numero enorme di villeggianti. Addio a tende, roulotte e bungalow. È tutto rimandato all'estate 2012. E a chi in quel campeggio ha trascorso le vacanze per anni, magari decenni, proprio non va giù. La storia. Tutto comincia quando la Merconsult, la società titolare del camping, decide di rescindere il contratto con la famiglia Genovesi che lo gestisce: i proprietari vogliono ristrutturare. Si apre anche un contenzioso legale con cui gli ex gestori tentano di opporsi alla decisione, ma una sentenza esecutiva del Tribunale di Massa dà ragione alla Merconsult. La proprietà inaugura una ristrutturazione imponente, siamo all'estate scorsa. Qualche turista alza anche la voce perché si trova costretto a rimuovere la struttura che aveva nel campeggio: non sono più i tempi della vecchia canadese, molti trasformano la loro roulotte in una struttura fissa. I lavori proseguono, ma il camping non è ancora pronto per la riapertura. La conferma arriva da Marco Luccetti, segretario Ageparc (associazione campeggiatori). «Fatti tutti gli sforzi». È proprio Luccetti a chiarire che il motivo è burocratico: mancano i presupposti per il rilascio della licenza. «La società titolare - chiarisce il segretario - in stretta collaborazione con gli uffici comunali competenti, ha fatto il possibile per aprire quest'anno. Mancano, però, i tempi tecnici». Sono stati fatti interventi importanti, deve essere rilasciata una licenza nuova e - chiarisce Luccetti - «sono necessari specifici lavori di ristrutturazione per l'adeguamento della struttura alla normativa vigente. E questo - ribadisce - nonostante l'impegno delle parti, Comune in primis». Timori estivi. Qualche turista però è seriamente preoccupato, tanto da chiamare la nostra redazione per esprimere tutte le sue perplessità: sono vent'anni - racconta - che trascorro le vacanze al Partaccia 2. Che farò adesso? A dargli una risposta è proprio il segretario dell'Ageparc:«Tutti i clienti, se vogliono, possono trasferire le loro strutture in altri camping». Insomma, Partaccia farà tutto il possibile per non perdere neanche un turista. Ma i numeri parlano chiaro: mille posti in meno nell'extralberghiero la prossima estate. Nella speranza che il Partaccia 2 (se questo rimarrà il suo nome) riapra i battenti nella primavera del 2012.
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