Proteste
Pontremoli. La puerpera non ha fatto in tempo a raggiungere in ambulanza lospedale pediatrico
Parto a sorpresa all'ex maternità
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A destra larrivo allOpa di Massa delle ambulanze con madre e figlio sotto la partenza dallex punto nascita di Pontremoli Un'emergenza ha costretto l'Asl alla riapertura temporanea del reparto
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PONTREMOLI. Parto in emergenza nell'ormai dismesso punto nascita del Sant'Antonio Abate. I vagiti, riecheggiati attorno alle 10,20 di ieri, sono stati quelli del figlio di Latifa El Ammar e Hanid El Attifi, di nazionalità marocchina, ma residenti da tempo a Pontremoli. Grande la soddisfazione del personale sanitario dell'ambulatorio ginecologico, operativo dopo la chiusura del reparto. La neo mamma, 36enne, è giunta in ospedale assieme al marito appena in tempo per dare alla luce il suo terzogenito, partorito 30 minuti dopo l'arrivo nell'ex reparto maternità. Era dunque impossibile per la puerpera raggiungere in sicurezza con l'ambulanza il punto nascita provinciale dell'Ospedale pediatrico apuano di Montignoso. Sarebbe stato un viaggio denso di rischi, tanto che i sanitari, a giusta ragione, hanno allestito velocemente la sala parto, rimasta funzionante appunto per le emergenze, dove da lì a poco è nato con parto spontaneo il pargoletto. Trascorse poi le due ore post-parto, il neonato con la mamma sono stati trasferiti con due ambulanze, assistiti dall'ostetrica del Sant'Antonio Abate e da altro personale, all'Opa di Massa dove si trovano ora ricoverati per trascorrere i giorni di degenza post-parto. Dato di fatto: dal 23 febbraio scorso, giorno della contestata chiusura del punto nascita dell'ospedale pontremolese, un bambino è venuto alla luce in Lunigiana. E la vicenda chiaramente ha riportato alla ribalta la mai sopita protesta dei lunigianesi per la soppressione decisa dalla direzione aziendale dell'Asl apuana. E in molti si sono chiesti cosa sarebbe potuto accadere se la puerpera fosse stata sull'ambulanza al momento in cui il bambino è venuto al mondo. Il tutto in virtù del fatto che la donna ha partorito solo una mezz'ora dopo il suo arrivo nell'ospedale cittadino, quando la distanza che separa Pontremoli da Montignoso, sia per ragioni di distanza geografica che di traffico, non può essere percorsa in tale tempo. Una decisione, quella di chiudere la maternità di Pontremoli, anche in nome dei tagli imposti alla sanità. Tornando appunto all'argomento tagli, proprio la sera di venerdì scorso, organizzato dal Comitato pro ospedale-Paola Fanti, si è tenuto un dibattito pubblico con tema "L'ingiustizia della sanità Toscana: tagli ai servizi nelle zone marginali e deboli per accentrare nelle aree urbane e universitarie". Erano presenti: Anna Petri in rappresentanza del comitato Paola Fanti, Nicla Ghironi e Matteo Gianni per quello di Fivizzano, Walter Bobina per quello del Casentino e Marco Buselli sindaco di Volterra. L'incontro aveva due obiettivi: creazione di una rete di comitati delle zone marginali e, per la Lunigiana, creazione di un unico comitato, mentre l'altro si propone l'organizzazione di eventi, iniziative e manifestazioni in ambito regionale. In tal senso, organizzare una grossa manifestazione di protesta di fronte al palazzo della Regione a Firenze. R.L.
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