Il Tirreno

Grandi pittori del '900

L’inaugurazione di Tuttocasa
◗
L’inaugurazione di Tuttocasa

Le opere di Lazzaro e Pistoresi

2 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI CARRARA. A Tuttocasa, la rassegna della grande arte contemporanea, in mostra anche retrospettive di Walter Lazzaro e Alberto Pistoresi, figure di spicco della pittura italiana del secolo scorso.  Walter Lazzaro ha avuto come artista forti legami con la terra apuo- versiliese, poiché fu Accademico a Carrara e svolse parte della sua attività pittorica a Forte dei Marmi. "D'infinito azzurro", questo il titolo di un excursus sulla sua pittura dagli anni '30 agli anni '80 del '900. Presenta opere in cui non è protagonista tanto la valenza cromatica quanto piuttosto il senso dello spazio, l'equilibrio nella composizione di ogni opera, supportata sempre, nel senso più classico del termine, da una rigorosa scansione geometrica. Mentre le opere degli anni '30 mostrano un Lazzaro più dedito al disegno e al particolare, quelle degli anni '50 e successivi rivelano un'inclinazione alla sintesi.  Walter Lazzaro nasce a Roma il 5 dicembre 1914. Figlio e nipote di artisti affermati, frequenta il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Roma. A soli 18 anni, nel 1932 tiene la sua prima personale a Roma, nelle sale del palazzo Torlonia, presentando ben 114 opere di tendenza figurativa. Nel 1943, tenente dei Granatieri, viene fatto prigioniero in Albania e deportato nel lager di Biala Podlaska, da dove rientrerà, completamente cambiato come uomo e artista, alla fine del conflitto.  Riprende l'attività artistica e l'insegnamento, già iniziato nel 1935. E' docente a Roma, Carrara, Bologna e Novara, concludendo la sua carriera didattica all'Accademia di Brera, negli anni '80. La sua attività pittorica prosegue a Milano e Forte dei Marmi, dove muore per i postumi di un incidente stradale, il 3 marzo 1989.  Alberto Pistoresi nasce ad Altopascio (Lucca) il 29 luglio 1929. Gli anni della giovinezza sono scanditi da un lungo girovagare all'estero, dove disegna tutto ciò che lo emoziona. Approda a Firenze. Di particolare importanza per la sua formazione sono i contatti con il Maestro Pietro Annigoni, del quale è allievo per tre anni. Completerà la sua formazione frequentando per cinque anni l'Accademia di Belle Arti, sotto la guida del professor Emanuele Cavalli.  Dal 1966 al 2003 tiene oltre 40 personali in varie città del mondo. Muore a Firenze il 22 maggio 2006. La mostra retrospettiva a Tuttocasa è stata curata direttamente dalla famiglia dell'artista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa