Il Tirreno

L’assessore Volpi illustra il rendiconto del 2010: «Patto di stabilità rispettato senza fare tagli»

Comune: meno debiti e meno spese

Claudio Figaia
Comune: meno debiti e meno spese

E ci sono anche 3,2 milioni di euro di "avanzo" subito utilizzabili

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. "Conti a posto, bilancio sano, spese ridotte e razionalizzate, indebitamento in calo. Il tutto senza tagliare i servizi erogati e senza ricorrere all'aumewnto della pressione fiscale sui cittadini. E nonostante i tagli e le difficoltà che colpiscono i Comuni». L'assessore alle Finanze Alessandro Volpi porta in questi giorni al consiglio comunale per la discussione un rendiconto di bilancio definito «virtuoso» in cui evidenzia più di un dato positivo, a cominciare dalla riduzione dell'indebitamento complessivo per circa 4 milioni di euro. Più 3,2 milioni. Il rendiconto registra un avanzo di amministrazione di 3,2 milioni, per oltre la metà utilizzabili senza destinazione vincolata.

Per il Comune, un risultato importante che si aggiunge ai 3,13 milioni dell'avanzo 2009, «a conferma di un'attenta opera di ripulitura dei residui di bilancio». Patto rispettato. Per effetto di questa azione di controllo, sostiene ancora Volpi, «è stato possibile anche il rispetto del Patto di stabilità con uno scarto minimo rispetto all'obiettivo fissato dalla legge, a dimostrazione degli sforzi condotti per utilizzare fino in fondo le possibilità di pagamento concesse proprio dal Patto». Meno interessi. Il rendiconto registra poi riduzione della spesa in conto interessi, crollata da 5,2 milioni del 2007 ai 3 del 2010, il che ha consentito di liberare maggiori risorse per la spesa corrente. E meno debito. Il debito complessivo del Comune scende, in virtù di una drastica contrazione del nuovo indebitamento, da 114 milioni del 2007 a 110 milioni del 2010.

«Un' operazione importante - dice il Comune - perché alleggerisce il bilancio, ma anche assai difficile da realizzare in quanto una parte importante del debito è già stata ristrutturata nel 2007 e, dunque, bloccata per 30 anni, senza possibilità di turn over». Più entrate. L'assessorato di Volpi definisce «buono» l'andamento delle entrate tributarie con gli introiti Tarsu poco sotto i 13 milioni «riscossi in larga parte nell'anno di competenza» e con un recupero Ici intorno ai 900mila euro. Spesa ridotta. La spesa corrente è calata da 70,7 milioni nel 2009 a 70,1 milioni nel 2010, «un contenimento - secondo il Comune - a fronte del quale non si sono operati tagli lineari ma anzi sono state fatte scelte chiare». 6 milioni sono stati spesi per il settore sociale, 4,9 milioni per l'istruzione, 2,2 per la viabilità, 15,1 milioni per raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Mutui più leggeri. «Riduzione del nuovo indebitamento con mutuo, limitato nel 2010 a 2,4 milioni, a fronte di una spesa in conto capitale, assai superiore, finanziata con trasferimenti, residui e devoluzioni», si dice ancora nel rendiconto. 4 milioni per le frane. Il rendiconto elenca le principali spese del 2010: oltre 4 milioni per risanamento idrogeologico e calamità naturali, 1 milione per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, 3 per viabilità e trasporti. «Buona amministrazione». «Abbiamo operato - è la conclusione - per un bilancio responsabile e attento. Un bilancio sano, senza ridurre le prestazioni e combattendo gli sprechi, è elemento determinante per una buona amministrazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web