La manifestazione
Reintegro di Delvino, Persiani dal giudice
C.S.
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Lex-direttore Antonio Delvino Il professore ha ripercorso i giorni prima del commissariamento
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MASSA. Nuova udienza ieri mattina nella causa di lavoro promossa per il reintegro in azienda dall'ex direttore generale dell'Asl Antonio Delvino. È stata la volta di Niccolò Persiani, l'uomo che ha contribuito alla stesura dei principi contabili per la definizione dei bilanci nelle aziende sanitarie. Il professor Persiani, di fronte al giudice Augusto Lama, ha ricostruito i giorni precedenti al commissariamento dell'Asl apuana. Avrebbe confermato i suoi rapporti di consulenza con la Regione e ripercorso due incontri, il 6 e il 7 ottobre, che hanno, appunto, preceduto il commissariamento avvenuto l'11 ottobre scorso. Persiani avrebbe anche detto di aver notato lo stupore dell'allora direttore Delvino quando gli fu spiegato che nel bilancio erano stati apposti 60 milioni di crediti inesistenti, nei confronti della Regione. Durante l'udienza, la difesa di Delvino (avvocati Roberto Valettini e Maurizio Barbieri) avrebbe anche chiesto di poter mettere agli atti una lettera della Deloitte che - questa la tesi di parte - potrebbe dimostrare che i 60 milioni di euro comparivano in bilancio anche l'anno precedente. La causa promossa davanti al giudice del lavoro ruota intorno alle dimissioni di Delvino: secondo lui e secondo i suoi legali non sarebbero state rassegnate spontaneamente, ma sotto pressione psicologica. Posizione a cui si oppone, chiaramente, la Regione. La prossima udienza è fissata per l'11 maggio.
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