Il Tirreno

Passaggio a Gaia preoccupati i dipendenti di Enel Rete Gas

Passaggio a Gaia preoccupati i dipendenti di Enel Rete Gas

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Preoccupazioni dei lavoratori di Enel Rete Gas in vista del passaggio del settore acquedotto (oggi gestito, appunto da Enel) a Gaia. Un trasferimento di competenze più volte annunciato e rimadato (l'ultima data era il 1º aprile) che rischia di mettere in gioco la "qualità" del lavoro dei circa 70 dipendenti dell'azienda e, forse, con il previsto ingresso dei privati, anche la garanzia del posto di lavoro. Cgil, Cisl e Uil parano di questioni «finora mai affrontate».

Si tratta, cioè, di definire quale sarà la sede di lavoro e e quali gli sportelli di ricezione pubblico. Di riconoscere, con il passaggio da un'azienda all'altra dei ruoli e delle competenze professionali dei dipendenti (e relativo trattamento economico); di garantire la continuità dell'accumulo pensionistico e previdenziale; di contrattare gli orari di lavoro.

Al momento, dicono ancora i sindacati, non si sanno ancora numero e nominativi di chi ha il diritto per entrare in Gaia e tutto questo può provocare anche «ripercussioni sul servizio offerto al cittadino ed eventuali ricadute sulle tariffe».Per questo Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono incontro con Enel, Comune e Gaia per avere chiarezza su questi temi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa