Il Tirreno

Dell'Amico resta in giunta, e Sel si spacca

La conferenza di Sel in Comune
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La conferenza di Sel in Comune

L'assessore: porto avanti il mandato; Briganti: noi continuiamo l'opposizione a Zubbani

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 CARRARA. Roberto Dell'Amico formalizza la sua adesione a Sel. E resta nella giunta Zubbani. Quanto basta per far esplodere il caso del circolo Giordano Bruno, presieduto dall'avvocato Vittorio Briganti che non ha neppure presenziato alla conferenza convocata dai vertici del suo stesso partito. Insomma se l'obiettivo è ricompattare la sinistra, si comincia con una divisione interna.  «Non voglio insegnarvi il mestiere - ha esordito nella conferenza stampa convocata a Palazzo civico il coordinatore provinciale di Sel, Carlo Paolini - ma oggi la cosa da sottolineare è questo percorso di dialogo e di confronto che abbiamo iniziato, anche a Carrara, per una nuova stagione del centro sinistra».  Sarà pure così. Ma intanto, a tenere banco sono, soprattutto, le questioni locali. Quelle interne al partito di Sinistra ecologia e libertà.  «La posizione di Sel è chiara e comune con i nostri due circoli, il VII Luglio, dove si iscrive Dell'Amico e Giordano Bruno - ha sintetizzato Paolini - In sostanza Dell'Amico continuerà a svolgere il suo ruolo di assessore, e noi non entriamo in maggioranza, perchè siamo a fine mandato e non avrebbe alcun senso perchè non potrebbe essere messo giù alcun progetto. Il nostro comunque vuole essereè un segnale di dialogo e di confrotno, con tutte le forze della sinistra. Se ci chiedete, poi, se c'è un accordo con Zubbani la risposta ad oggi è no».  Nessun accordo quindi, precisa Paolini ma nemmeno l'opposizione all'amministrazione in carica lanciata, nei giorni scorsi, con forza da Briganti. «No, quella non è la posizioen di Sel - precisa Paolini- ma di un circolo».  Proprio diq eul ciroclo che non era presnete, con nesusn rappresnetate all'ingresos in Sel di Dell'Amico. Nonostante l'unitarietà delle posizioni sbandierata dai veritici.  «Non ho ritenuto opportuno essere presente - dichiara Vittorio Briganti del circolo Giordano Bruno - Sia ben chiaro però, non ci sono veti su Dell'Amico in se per sè. Ma avrebbe fatto vene ad uscire dall'amministrazione». Un'amministrazione a cui Briganti dichiara - ancora - la ferma opposizione. Alla faccia del percorso di dialogo annunciata da Paolini.  «Il nostro è un no assoluto al confronto con Zubbani - concldue Birganti - ci sarà un'assembela del partito, il 18 apirle, in cui si parlerà proprio di questo. E questa volta nelle sedi opportune».  Ma intanto, mentr dietro le quinte la tensione sale, Roberto Dell'Amico sembra vivere con grande tranquillità il suo ingresso in Sel. «Lascio il mio vecchio partito non senza pensare agli ultimi dieci anni - spiega - Ma lo faccio consapevolmente e non temo di mettere in discussione la continuità del mio mandato. Ne ho parlato con Zubbani per correttezza ancora prima di rendere ufficiale la mia posizione». Nessuna replica alle richieste di dimissioni avanzata da Nicola Marchetti, del Pdci. Anzi su questo è il coordinatore provinciale a fare il punto: «Da parte nostra non ci sarà alcuna contrapposizione polemica con i comunisti italiani. Non perchè manchino gli argomenti, ma perchè il nostro non è un percorso di rottura. Da noi non verrà fatta alcuna guerra a sinistra ma un percorso comune».  E infine alla domanda più scomoda: «Ma l'ingresso di Dell'Amico in Sel servirà ad anestetizzare l'opposizione?» arriva la replica secca di Loreno Vivoli, assessore della giunta Pucci: «Impossibile, su questo non ci sono dubbi». A.V.

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