Il Tirreno

Il Comune vuole rompere con la Coestra

Carrione, il sindaco porta nuovi fogli in procura

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 CARRARA. Di prima mattina, il sindaco Angelo Zubbani è andato in procura, a Massa, a depositare la documentazione con cui il Comune sta avviando le pratiche per interrompere il contratto con la Coestra, una delle società incaricate dei lavori di risagomatura del Carrione.  Già nelle scorse settimane l'amministrazione comunale aveva avviato un carteggio con la ditta, prima disponendo lo stop assoluto dei lavori - a seguito del crollo della palazzina di via Carriona - poi chiedendo per iscritto una ricostruzione di quanto avvenuto.  Nel frattempo, sta andando sia l'inchiesta penale, di cui è titolare la dottoressa Alessandra Conforti, sia l'accertamento tecnico preventivo, in sostanza la perizia che dovrà definire responsabilità e danni. Su questo fronte il perito è l'ingegner Pierre Popoff.  Il sindaco è andato in procura perché, ha spiegato egli stesso prima di prendere l'aereo per un breve viaggio a Ingolstadt - tornerà già in giornata per essere presente alla Pugilistica - aveva l'impegno con il magistrato di produrre ogni documentazione che possa essere utile all'inchiesta in corso.  Anche la pm Conforti, come noto, ha incaricato due periti di stendere una ctu, una consulenza tecnica d'ufficio, sono gli stessi della prima inchiesta sull'alluvione del 2003. Sul fronte giudiziario, da tempo si dice che potrebbero essere imminenti degli avvisi di garanzia, ma ancora non risultano inviati.  Il pm a quanto sembra deciderà soprattutto sulla base delle risultanze della complessa perizia, che dovrà fare luce sulle eventuali responsabilità penali del crollo della palazzina.

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