Italia
Tariffe, il Comune si impone
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Una veduta di cave, il sindaco Angelo Zubbani e un camion che trasporta blocchi di marmo Accuse alle associazioni: proposte inique, logiche corporative
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CARRARA. E' rottura sulle tariffe del marmo: la maggioranza appoggia il sindaco e «di fronte alle proposte avanzate dalle Associazioni, la coalizione invita il sindaco e la giunta a percorrere senza indugio il confronto con le singole imprese, utilizzando tutti gli strumenti normativi a disposizione verificando, nel contempo, anche la possibilità di introdurre revisioni al regolamento degli Agri Marmiferi che possano consentire all'amministrazione di conseguire i risultati non più rinviabili per il bene della città». Questo il nocciolo del documento sottoscritto ieri sera, al termine della riunione con il sindaco Zubbani, dai partiti della coalizione che governa la città: Pd, Psi, Prc, Pdci, Repubblicani per Carrara, CarraraVive, Udc. La maggioranza ha esaminato «la situazione che si è determinata in seguito alla proposta dell'amministrazione di rivedere nel suo complesso il rapporto che intercorre fra il Comune e le aziende che esercitano attività di estrazione. A tale proposito l'amministrazione ha da tempo sottoposto alle Associazioni datoriali una proposta articolata che ha lo scopo di legittimare l'attività di estrazione, attraverso il rilascio di titoli concessori, l'assunzione di responsabilità anche nei confronti dei trasportatori, lo snellimento delle procedure burocratiche, l'attuazione di una politica di sostegno alla trasformazione in loco e di stimare correttamente le ricadute sulla collettività tramite un aumento dei canoni commisurati agli effettivi valori di mercato dei marmi estratti». Una proposta complessa ed articolata, «messa a punto anche con il prezioso lavoro fatto dagli uffici competenti, tenendo conto del fatto che, negli ultimi anni la città ha assistito ad una crescita costante dell'escavazione, all'incremento della vendita di blocchi grezzi e informi e ad una progressiva diminuzione dell'occupazione e una perdita rilevante del valore aggiunto causato dalla diminuzione della trasformazione». La coalizione osserva che l'ipotesi avanzata dall'amministrazione «relativamente alle tariffe ha avuto come risposta, da parte delle Associazioni, una proposta confusa e iniqua nella sostanza, di fatto tesa a tutelare principalmente alcune produzioni di materiali di alto valore sia del bianco che dei colorati. È una proposta che la coalizione considera inaccettabile, che riporterebbe indietro di diversi anni il rapporto fra Comune e imprese e che non tiene conto in nessun modo delle ragioni per le quali è necessario raggiungere un accordo, che deve dare certezze alle imprese e giuste ricadute per la collettività». In considerazione di queste premesse i partiti della coalizione ritengono che «il sindaco e l'amministrazione abbiano seguito una corretta prassi di dialogo e di concertazione con le Associazioni portando avanti, attraverso il Tavolo del Marmo, un confronto che purtroppo non ha trovato risposte accettabili da parte delle categorie, malgrado la disponibilità e le aperture più volte ribadite e sempre respinte, secondo logiche corporative e lontane da quella responsabilità sociale che è lecito attendersi nei confronti di una città che sta investendo risorse enormi per risolvere le problematiche legate all'impatto del trasporto pesante». Martedì prossimo il tavolo del marmo sarà di fuoco. QUESTIONE PDCI-ASSESSORE. Per quanto riguarda la richiesta del Pdci al sindaco, di far uscire dalla giunta Roberto Dell'Amico che ha annunciato il suo passaggio al Sel (Sinistra, ecologia e libertà) e di voler restare assessore, Zubbani avrà un incontro con il Pdci la prossima settimana: «La questione mi sembra posta legittimamente. Ne discuteremo».
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