Proteste
«Non dimentichiamoci della gipsoteca»
Il presidente dell'Accademia: l'ideale è il percorso museale su via Verdi
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CARRARA. Il presidente dell'Accademia di Belle Arti, Simone Caffaz, in merito alla mostra inaugurale della nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara a Palazzo Binelli e all'esplicita iniziativa del sindaco perché ci siano anche dei gessi di Canova, ricostruisce così la vicenda e sottolinea: «Ma non dimentichiamoci che l'obiettivo deve essere la realizzazione della gipsoteca della città». Spiega il presidente dell'Accademia: «La costituzione di una commissione che elaborasse il progetto scientifico della mostra inaugurale di Palazzo Binelli era stata decisa di concerto fra Accademia, proprietaria dei gessi, e la Fondazione, proprietaria dell'immobile; avevamo deciso di inserire il Comune e la Soprintendenza, a cui comunque spetta l'ultima parola. Nell'ambito della commissione la Soprintendenza aveva ribadito l'unitarietà della collezione dei gessi del Canova, e pertanto, alla luce dell'indisponibilità di diversi di essi perché da restaurare, era stato deciso di puntare sulla scuola carrarese». E in merito alla richiesta pressante del sindaco? «Condivido che dal punto di vista del marketing una soluzione per i gessi di Canova vada trovata, però bisogna chiarire: tutti sapevamo che non andavamo a fare la gipsoteca della città, ma una bella mostra, non dimentichiamolo. Il problema della gipsoteca rimane irrisolto: ripeto, in mostra ne potranno andare al massimo trenta, ma solo in Accademia ce ne sono 200, poi c'è la collezione della scuola del marmo, più quella dei laboratori sul territorio. Credo davvero che questo sia il tema: io credo che la soluzione ideale sia pensare a un percorso sull'asse di via Verdi, dal palazzo del Principe a palazzo Binelli e fino all'ex convento di San Francesco. Se si va in questa direzione, può esserci la gipsoteca completa sull' asse di via Verdi nel giro di due anni. E così tutti i problemi potranno essere risolti. Chiedo però che su questa idea di percorso museale l'amministrazione comunale scelga le riserve». Torniamo all'ipotesi sollecitata dal sindaco di inserire nella mostra alcuni degli splendidi gessi di Canova dell'Accademia, come pensa sia possibile bypassare la posizione della Soprintendenza? «Ne parlerò con gli organi dell'Accademia, con il direttore e con il sindaco stesso: ho un'idea ma la esporrò a loro». A quanto sembra, l'incontro fra sindaco e presidente dell'Accademia ci sarà stamani; ma intanto il sindaco, come ha spiegato nel comunicato ufficiale pubblicato ieri, continua la sua opera di convincimento attraverso l'assessore regionale Cristina Scaletti. Certamente, la presenza di Canova darebbe grande visibilità mediatica all'evento. M.B.
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