Il Tirreno

COSA PREVEDE LA LEGGE

Ma Palazzo civico può andare avanti

C.S.

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 MASSA. A prevedere la commissione paritetica è la legge regionale 1 del 2005. Uno strumento per mettere a confronto, davanti allo stesso tavolo, e tentare la conciliazione tra le posizioni di Comune, Provincia e Regione. In parole semplici: quando uno degli enti ravvisa l'incompativbilità tra il piano che ha steso e quello di un altro ente può adire la commissione. Così ha fatto, con delibera di giunta, la Provincia.  La commissione è composta da 9 membri, tre per ciascun ente e ha novanta giorni di tempo per esprimere un pronunciamento.  Quel pronunciamento non è vincolante, nel senso che l'ente, in questo caso il Comune di Massa, può andare avanti. Assumendosene, chiaramente, la responsabilità. La Regione - ma questa è la soluzione più remota - potrebbe decidere per una norma di salvaguardia che bloccherebbe tutto in attesa della risoluzione della controversia. Senza dimenticare che esiste anche una seconda ipotesi- altrettanto remota - il ricorso al Tar. La soluzione più auspicabile - chiaramente - è quella di un accordo in sede di commissione, com'è già avvenuto per altri comuni, tra cui Aulla.  Una soluzione condivisa impedirebbe spiacevoli inconvenienti e, primo fra tutti, ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di privati. La prossima tappa, quindi, è la scelta dei membri per la commissione.

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