Sicurezza
IL CAPITANO CIERVO
«Un trasformista in grado di fare qualunque cosa»
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Noci? È un tipo folcloristico. A volte parla anche da solo, ma riesce sempre a sorprenderti con mosse imprevedibili. Credo che sia successo così anche a Sestri Levante». Il capitano Antonio Ciervo, comandante di Pontremoli, conosce bene il rapinatore che ha tentato di evadere durante il trasporto dal tribunale di Massa al carcere di Marassi a Genova. È l'ufficiale dell'Arma che si è occupato delle indagini sulla rapina di Aulla che è stata contestata all'uomo ieri in aula. «Poi però se ne sono occupati i colleghi di Genova, io per esempio non ci ho mai parlato con lui. Devo dire però che quello che mi hanno raccontato basta e avanza». Il capitano Ciervo ha raccontato le testimonianze che aveva raccolto inj banca ad Aulla il 13 ottobre del 2008: «Anche chi stava agli sportelli non era riuscito a capire se il rapinatore era una donna particolarmente brutta oppure un uomo travestito perché oltre alla parrucca aveva messo ciglia finte, si era truccato e aveva perfino indossato delle protesi per simulare un accenno di seno. Insomma, un vero professionista del travestimento. Era riuscito a fuggire anche in bicicletta. Quel giorno aveva avuto una fortuna sfacciata e ci aveva reso la vita parecchio complicata per quell'indagine». Infine sulla fuga: «So quello che ha combinato - conclude il capitano -, ma non conosco i dettagli del tentativo di fuga. Certo non sono sorpreso per quello che ha fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google