Il Tirreno

L’uomo era stato in tribunale per una rapina che aveva compiuto ad Aulla tre anni fa vestito da donna

Spari per fermare il detenuto evaso

A destra la rapina alla Carige di Aulla: Pietro Noci per fare il colpo si è travestito da donna; a sinistra un furgone della polizia penitenziaria
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A destra la rapina alla Carige di Aulla: Pietro Noci per fare il colpo si è travestito da donna; a sinistra un furgone della polizia penitenziaria

Tenta di fuggire dal furgone il rapinatore noto per i colpi con i tacchi a spillo

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 MASSA. Il blindato che trasportava il detenuto del carcere di Marassi Pietro Noci - noto per aver messo a segni alcuni colpi travestito da donna e coi tacchi a spillo - è partito da Massa intorno alle 11. Nemmeno cento chilometri dopo, a Sestri Levante, l'autore della rapina alla Carige di Aulla tentava la fuga e veniva fermato a colpi di pistola. Ferito alla testa è stato ricoverato nel capoluogo ligure.  Noci, in carcere dopo l'arresto da parte dei carabinieri di Genova nel 2009, è sgusciato fuori dal furgone della polizia penitenziaria mentre uno degli agenti era indaffarato nel rifornimento. Ha approfittato di un attimo di distrazione e se l'è data a gambe, scavalcando la barriera sparticorsie e un muro alto due metri. Tutto questo schivando i colpi sparati dai poliziotti che lo inseguivano. Era già arrivato nella via sottostante, in mezzo a auto e pedoni, quando un proiettile lo ha colpito in testa mettendo fine al suo sogno di libertà. Lievemente ferito è rimasto anche un basco azzurro.  Lo stratagemma. Ma come ha fatto a scappare? Mentre un agente faceva gasolio, Noci rinchiuso nella celletta interna al furgone, ha dato in escandescenze e ha sfondato il lunotto che separa l'area di guida dal vano posteriore. Per evitare che il detenuto potesse farsi male, l'agente ha aperto la celletta per mettergli le manette ma lui lo ha steso con un cazzotto poi è scappato a gambe levate.  Ferite lievi. Detenuto e agente sono stati soccorsi e ora si trovano in ospedale per accertamenti. Il detenuto è in ospedale piantonato perché accusato, tra l'altro, di evasione. Sul posto si sono recati i carabinieri di Sestri Levante che hanno messo sotto sequestro il furgone. Un uomo, che aveva l'auto parcheggiata nell'area di servizio e che se l'è trovata crivellata di colpi, si è recato in caserma. Noci così torna in carcere e alle sue condanne dovrà aggiungerne un'altra per la tentata evasione. La sua storia di rapinatore seriale è costellata di colpi portati a termine, 30 dei quali accertati: uscito dal carcere nel 2007 dopo aver scontato 15 anni di reclusione, dal febbraio 2008 al 27 aprile 2009 ha imperversato in Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna. Stava preparando un'colpo' a Varazze. Quella vota gli hanno sequestrato due parrucche bionde, decoltè col tacco alto, chemisier, guanti e pure un ombrellino.  La protesta del Sappe. «I nostri agenti sono riusciti con grande professionalità a sventare l'evasione di Pietro Noci. Ai colleghi e a tutto il reparto di polizia penitenziaria di Genova Marassi, esprimo l'incondizionata solidarietà e vicinanza del Sappe», hanno scritto Donato Capece e Roberto Martinelli, rispettivamente segretario generale e commissario straordinario per la Liguria del Sappe, sindacato del corpo di polizia penitenziaria.

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