Il Tirreno

Moglie maltrattata, marito condannato

Ancora una storia di violenze e maltrattamenti su una donna
◗
Ancora una storia di violenze e maltrattamenti su una donna

Quattro anni e sei mesi mettono fine a una brutta storia coniugale Il pm sgrida un testimone: «Non può dire di non sapere niente»

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Aveva picchiato e minacciato più volte la convivente e ieri mattina il tribunale di Massa gli ha presentato il conto: quattro anni e sei mesi di reclusione e una provvisionale di 10.000 euro nei confronti della ex.  La pesante condanna è stata inflitta a Pietro Fiordilino, originario di Trapani ma da tempo trapiantato a Carrara dove conviveva assieme a K. M, costituitasi parte civile e difesa dall'avvocato Alessio Menconi. L'uomo era stato arrestato nel settembre 2009 dagli uomini della squadra anticrimine del commissariato a seguito delle ripetute denunce della moglie che veniva picchiata ovunque, anche quando si era rifugiata dai suoi genitori in Sicilia. Ieri mattina in tribunale ha testimoniato l'ispettore di polizia Franco Butera che ha ricostruito la burrascosa storia familiare culminata con l'arresto dell'uomo. «La donna quando è venuta a presentare denuncia (la seconda volta) era davvero provata, tanto che abbiamo dovuto interrompere più volte per farle riprendere fiato e per non stressarla più di quanto non fosse».  A testimoniare la difesa di Fiordilino aveva chiamato anche la cognata dell'uomo, Giovanna Surdo. La donna, nonostante fosse stata avvertita dal presidente del collegio Failla (Aracri e Dragotto gli altri due giudici) che essendo parente dell'imputato poteva anche rifiutarsi di testimoniare ha risposto alle domande dell'avvocato di Fiordilino raccontando uno scenario ben diverso da quello sostenuto dall'accossa. Tanto che il pubblico ministero Conforti e l'avvocato di parte civile Menconi l'hanno fatta cadere in più di una contraddizione durante il contro esame del teste. «Come è possibile signora - si è spazientita il pm - che lei non sapesse che suo cognato era stato arrestato per maltrattamenti e che era finito anche in carcere». Altre contraddizioni: «Come è possibile che dopo una lite è corsa in casa dei suoi parenti per vedere cosa era successo e oggi ci racconta che tutto era normale?». anche Menconi ha voluto mettere i puntini sulle i: «Nega di aver detto a sua cognata che era disposta ad accompagnarla in ospedale purché lei non dicesse ai medici chi l'aveva ridotta così?». Al no di Surdo l'avvocato di parte civile - e anchje il pmk - si è riservato di denunciare la teste per falsa testimonianza. Ma forse, dopo la condanna a 4 anni e sei mesi, di Fiordilino può anche essere che non le siano mosse contestazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web