Il dolore
Lo spremio «Attila» a Enrico Rossi
Barbara Monaco
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Il presidente Enrico Rossi e, a sinistra lo “Spremio” AttilaIl presidente della Regione, per il deficit dell'Asl, fa il pieno di voti
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CARRARA. Lo «Spremio 2010» di Italia Nostra al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Insomma il deficit dell'Asl 1 è riuscito a terrorizzare anche il barbaro Attila flagellum civitatis, il cui ambito, si fa per dire, riconoscimento è giunto ormai alla 3ª edizione. E intanto la voglia di "spremiare" sale, il numero di votanti, fra cittadini e simpatizzanti di Italia Nostra ha superato quello dello scorso anno: 322 in totale che hanno permesso a molti personaggi pubblici di salire in graduatoria. Ma a distanziare tutti, con il suo 45% di consensi è stato proprio lui, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Una sorpresa - afferma il presidente della sezione apuo-lunense Mario Venutelli - non avremmo mai pensato di dover consegnare il nostro spremio a qualcuno di tanto altolocato». Certo buone postazioni le hanno raggiunte anche l'ex sindaco di Fivizzano Loris Rossetti eletto in Regione pur avendo portato, secondo i votanti, «pressoché al fallimento la propria amministrazione ed aver posto mano per primo a suo tempo alla distruzione della "Tecchia" di Equi vincolata dalla Sovrintendenza dal 1906». Ma il suo 11% impallidisce di fronte al 18% del sindaco Angelo Zubbani. Non da meno sarebbe stata la Provincia: un bel 19% per occupare gli ultimi posti in Italia per la qualità della vita e il primo per l'aumento di tumori tra i 56 Sin presenti sul suolo nazionale. Un po' di delusione infine per il basso punteggio ottenuto dalla popolazione di Carrara, che ha raggiunto un misero 7% seppur secondo molti, e per gli associati di Italia Nostra in primis avrebbe meritato la vittoria, per non aver preteso una gestione più illuminata del proprio territorio e non esercitando al meglio il proprio diritto al voto. «Comunque il primo resta il signor Rossi - ironizza Venutelli - per il clamoroso crack Asl ma soprattutto per aver dichiarato che non fosse compito dei vertici controllare e conoscere la situazione in cui versavano i bilanci». Ma intanto c'è una curiosità: Italia Nostra non ha potuto consegnare il premio a Enrico Rossi, come di consueto il 1º aprile. Bisognerà allora chiedere tutti i permessi necessari ed attendere presumibilmente la metà del mese di maggio, quando un corteo porterà in gran trionfo la statuetta dalla stazione di Santa Maria Novella alla sede della giunta regionale di via Cavour a Firenze.
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