Proteste
Ladri e vandali alla via dei Marmi
Rubati e danneggiati cavi elettrici, rischio ritardo nella consegna
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Prima i ladri, che hanno portato via bobine di prezioso cavo elettrico speciale da galleria per un valore di oltre diecimila euro; poi, di notte, un vero e proprio atto di sabotaggio e vandalismo nei confronti della parte impiantistica all'imbocco della galleria della Macina della via Dei Marmi. Un doppio colpo che rischia seriamente di far tardare i lavori di completamento della fondamentale arteria stradale. I vandali-sabotatori hanno preso di mira i cavi già posati, e che servono ai delicati impianti elettrici della galleria. Risultano tagliati e danneggiati per svariati chilometri, e poi hanno tentato anche di perforare il tubo di polietilene che porta l'acqua al sistema antincendio all'interno della galleria stessa. Amarezza e sgomento, ieri mattina, all'imbocco della galleria Macina (lato Ficola) nel fare il bilancio dei vandalismi. A spiegare i danni, i responsabili della Eles, società esperta di impiantistica per gallerie con cantieri un po' in tutta Italia e non solo, subappaltatrice per il settore impianti del general contractor Adanti: il punto, ci fanno notare, è che tutti i cavi, tagliuzzati e danneggiati irreparabilmente, dovranno essere rimossi e riposati di nuovo. Erano i cavi che danno energia al sistema di emergenza in caso di incendio, o portano la corrente ai ventilatori posizionati in volta, e che entrano in azione per la ventilazione forzata o in caso di emergenza. Danneggiati anche i cavi dei circuiti di illuminazione delle lampade all'interno della galleria. Questo comporta - in poche parole - che bisogna rifare tutto da capo: rimuovere i cavi tagliati e riposizionarli. Con un'ulteriore complicazione: si tratta di cavi speciali, resistenti al fuoco e a temperature fino a 800 gradi per due ore, con tempi di approvvigionamento anche di tre mesi. Circa trentamila euro i danni solo per i vandalismi. C'è stato poi, in precedenza, un furto: questo all'altro imbocco della galleria La Macina. I ladri hanno portato via quasi due chilometri di cavi, già posizionati, pronti per essere inseriti nelle condutture. In questo caso, circa diecimila euro di danni. In entrambi i casi, è stata elusa la sorveglianza, programmata su alcuni passaggi per notte: ma i cantieri sono grandi e a chilometri di distanza. Nel caso del furto, i malviventi sono riusciti a recuperare un furgone di servizio all'interno della galleria, lo hanno riempito con i cavi posizionati, lo hanno lanciato a tutta velocità contro il cancello rompendo così il lucchetto e poi fuggendo verso Massa. Al mattino le forze dell'ordine hanno ritrovato il furgone, ovviamente vuoto, dietro lo stadio di Massa. Dai primi conteggi della società Eles di Vicenza, sono quasi tre settimane di lavoro andate in fumo; se a queste si sommano i tempi per ordinare il materiale, il rischio è questi episodi comportino due mesi di ritardo. Comprese le ore di lavoro in più, il danno complessiva arriva a circa 100mila euro. Il responsabile della via dei Marmi, l'ingegner Gaetano Farro, è molto amareggiato: «sui ritardi, li valuteremo quando avremo tutti gli elementi. Resta il fatto che si tratta di episodi gravi, messi in atto da persone che probabilmente conoscono bene il cantiere. Noi, la tabella di marcia della consegna entro fine anno, la confermiamo, sperando che questi fatti non si ripetano. La vigilanza? Certo, c'è, come di legge, ma cinque chilometri sono complessi da tenere sott'occhio». M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
