Trasporti
«Il sindaco sapeva dei problemi»
Angeli: sono state respinte le nostre osservazioni
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MASSA. C'è tutta la lacerazione che attraversa questo territorio nella battaglia sul piano strutturale. C'è la dialettica - sempre di scontro - tra una maggioranza di centro-sinistra che governa la città senza il Pd e un partito democratico che guida la Provincia (e la Regione), ma siede nelle fila dell'opposizione in consiglio comunale. Così il "no" al piano di Pucci non può non connotarsi politicamente. Lo scontro ha contorni poco chiari: il sindaco dice di non aver avuto alcuna comunicazione da Provincia e Regione, del resto sui documenti devono ancora esprimersi le rispettive giunte. Osvaldo Angeli, che guida Palazzo ducale (in quota Pd), disegna però un quadro diverso: «Nessuna comunicazione? Come no? C'è stato anche un incontro con i tecnici per parlare dell'eventuale commissione paritetica che metterà tutti i soggetti allo stesso tavolo per trovare un accordo». C'è di più perché il presidente racconta di «aver aver parlato della questione anche con il sindaco». Poi veste panni istituzionali e spiega che tutto ruota intorno a questioni tecniche: «Non si tratta di una bocciatura politica. Problemi di questo tipo si sono già verificati nei rapporti con altri comuni. Si fa, quindi, ricorso alla commisione paritetica, anche perchè - chiarisce - non esiste una gerarchia tra gli strumenti di pianificazione dei vari enti». Concetto ribadito anche da Roberto Pucci in conferenza stampa, con l'aggiunta, però, di un secondo e fondamentale concetto: «L'ultima parola spetta al Comune». Vero però che, intorno al tavolo, potrebbero essere due contro uno, Palazzo civico quindi dovrebbe valutare l'ipotesi mediazione. Al comune sono arrivate le osservazioni al piano, quelle di Firenze e quelle della Provincia. La Regione ne ha inviate 59 di cui - i dati li fornisce lo stessi Pucci - 47 accolte totalmente, 6 parzialmente e 6 respinte «non perché non pertinenti, ma perché le precisazioni a quelle notazioni erano contenute nello stesso piano. Abbiamo quindi dato ampio riscontro alla Regione - sintetizza il primo cittadino». La Provincia ha inviato 23 osservazioni: 5 accolte totalmente, sei parzialmente e le altre respinte. E proprio quel respingimento avrebbe motivato gli uffici tecnici a stendere una relazione e a sottoporla al voto della giunta che si riunirà oggi. E se tutto questo è una «operazione teleguidata», Angeli non ci sta: «Io non sono davvero teleguidato, il comportamento della Provincia è lo stesso con tutti i comuni». Adesso la parola alla giunta provinciale e alla Regione che sulla questione, fino ad ora, non si è pronunciata. C.S.
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