Proteste
Profughi, è scontro sull'ipotesi Croce Rossa
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Un barcone di immigrati arrivati dal Nord Africa I sindaci in Prefettura: «E' difficile trovare un'altra struttura adatta in territorio apuano»
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MASSA. La questione dei profughi che potrebbero arrivare in Provincia di Massa-Carrara sta creando tensioni. Ieri in Prefettura si sono svolte due riunioni (una con i sindaci del territorio e una con i rappresentanti delle forze dell'ordine) per prepararsi ad accogliere l'arrivo di persone dirottate da Lampedusa. Secondo la Prefettura non ci sono ancora certezze sul numero di persone in arrivo, sulla loro nazionalità e condizione e sul giorno dello "sbarco" in terra apuana. Nella riunione di ieri i sindaci del territorio hanno dato la loro disponibilità ad accogliere alcuni dei profughi sul loro territorio (anche se sembra che la Questura preferisca un accentramento degli extracomunitari in un unico punto per motivi di sicurezza). Tutti i primi cittadini hanno comunque indicato la sede della Croce Rossa di Marina di Massa come il luogo ideale per accogliere i profughi. E qualcuno dei sindaci ha puntato il dito contro l'associazione che non avrebbe dato la disponibilità all'accoglienza. Le voci che si rincorrono sono molte e nessuna ha finora trovato una conferma ufficiale. All'inizio si era parlato di circa 50 persone che avrebbero dovuto trovare rifugio alla Croce Rossa, oppure a Mulazzo. Successivamente è circolata la voce che in terra apuana sarebbero arrivati solo alcuni minori che avrebbero dovuto trovare rifugio sempre alla Croce Rossa o in un'altra struttura specializzata. Sembra che la Regione abbia fatto questa proposta al Governo senza ricevere ancora una risposta. Un'altra delle ipotesi in cmpo è quella di trovare un'area dove realizzare una tendopoli. Uno dei commenti raccolti ieri dopo l'incontro è che «ci si trova ancora in alto mare, anche se i profughi potrebbero arrivare entro pochi giorni». Duro il sindaco di Massa Roberto Pucci (che ieri non era presente all'incontro perché impegnato nella firma dell'accordo per Nuovo Pignone). «Per noi - afferma il primo cittadino - c'è solo il centro della Croce Rossa. Altre ipotesi sul nostro territorio non sono praticabili». Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi ha dato disponibilità nell'area dell'orto botanico di Frignoli. «E' giusto - ha detto Grassi - quello che sta facendo il presidente Enrico Rossi. Queste persone che cercano rifugio non devono essere umiliate. Ma il Governo questo non lo capisce e si comporta male come ha già fatto in occasione delle alluvioni». G.D.
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