Finanza
Fermet, sfratto a metà maggio
Claudio Figaia
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Il cantiere per la sottovia ferroviaria in località Casellotto Proroga ridotta per il Casellotto. I cittadini: abbiamo vinto
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MASSA. Sfratto alla Fermet "esecutivo" dal prossimo 15 maggio. Non un giorno di più. Ieri al termine di un faticoso "tavolo" tra l'azienda di Alberto Ricciardi, Comune, Provincia, Rfi (Ferrovie) e prefettura, è arrivato un accordo "compromesso" sulla vicenda Casellotto. Fermet aveva chiesto tempo fino al 31 luglio per liberare l'area oggi occupata nelle vicinanze del cantiere che sta costruendo il sottopasso ferroviario. Tempo necessario per terminare i lavori al nuovo centro produttivo all'ex Italcementi. Ogni ritardo ai cantieri causato dalla mancata liberazione dell'area - ha però fatto sapere Rfi - comporterà danni economici che la società chiederà al proprietario dell'area, cioè al Comune. A questo punto l'amministrazione civica ha detto no: non siamo disposti ad accollare alla intera collettività il pagamento di penali causati dal mancato rispetto di un accordo precedentemente raggiunto (che prevedeva il trasloco entro il 31 marzo) da parte di un privato. È così iniziato un braccio di ferro che si è concluso ieri con qusta soluzione compromesso - aree liberate entro il 15 maggio, cioè tra meno di un mese e mezzo) - che evita al Comune l'onere delle penali e concede all'azienda un lasso di tempo molto più ridotto rispetto a quello richiesto. Moderatamente soddisfatto il sindaco Roberto Pucci: «Mi auguro che questa scadenza venga rispettata, i cittadini attendono il completamento del sottopasso». Esultano i cittadini di Alteta e dintorni: «Una grande vittoria, le nostre proposte sono state accolte, ringraziamo tutte le istituzioni per l'impegno. Ribadiamo che non siamo contro la Fermet e i suoi lavoratori, ma ci battiamo per vedere una rapida conclusione dei lavori per un'opera importante per tutta la città». Dal centrodestra, invece, arrivano attacchi all'amministrazione Pucci. Stefano Benedetti (Pdl) parla di "palese accanimento del sindaco nei confronti di un imprenditore che ha avuto il coraggio di esporsi politicamente con il centrodestra». Nicola Franzoni di Futuro e libertà di Carrara, invece, chiede che il sindaco Angelo Zubbani di «difendere il futuro dei lavoratori della Fermet» e si chiede come mai il Pdl (di cui Ricciardi è vicepresidente provinciale) non intervenga a difesa del "collega". Entrambi, Benedetti e Franzoni, si domandano inoltre perchè «i sindacati tacciano» su questa questione (Benedetti, anzi, dice che non «è strano», visto lo schieramento politico). Già, perchè i sindacati non intervengono? Semplicemente perchè i lavoratori di Fermet non sono sindacalizzati: in quell'azienda nessuno ha la tessera.
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