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Ecco l'osservatorio della discordia Sel: sarà un gioiello
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Osservatorio astronomico alla Fioba: il rendering del progetto 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ma vale la pena spendere 580mila euro di soldi pubblici per costruire un osservatorio astronomico a Pian della Fioba? La domanda se la pongono in tanti in città: dopo le scale mobili al castello ecco un altro progetto di cui è facile mettere in dubbio l'urgenza. Qualcuno, infatti, storce il naso: in questi tempi di crisi, non sarebbe meglio usare quei soldi per cose più "concrete"? Altri, gli astrofili massesi del Gam, dicono: idea ottima, progetto sbagliato. Per la politica cittadina, invece, è tutto ok. Non a caso l'ordine del giorno che, nel dicembre 2008, dava il via al progetto ebbe una larghissima maggioranza in consiglio comunale: 34 votanti, 31 favorevoli (maggioranza e Pd) tre astenuti (del Pdl). Così succede che sia Sinistra Ecologia e Libertà a difendere a spada tratta questo progetto che è (sarà) - lo hanno sostenuto ieri il capogruppo Cesare Lorieri e i consiglieri Enzo Della Maggesa e Bruno Borghini - un contributo alla valorizzazione della montagna e un polo di attrazione per università, studenti, appassionati di stelle. «Il progetto - dice Della Maggesa - è stato realizzato dall'Inaf, Istituto nazionale di astrofisica e diventerà un polo per la cultura, la didatica e la comunicazione scientifica senza pari in Toscana. Quanto alle contestazioni del Gam, secondo cui i costi sono eccessivi e non comprendono le apparecchiature di osservazione, mentre il progetto prevede troppo cemento, beh, si tratta di argomentazioni disinformate o in malafede. Perchè il progetto elenca dettagliatamente i costi, comprendendo anche telescopi e altre strumentazioni; e perchè la struttura verrà costruita con materiali leggeri, metallo e legno anche per consentire un più semplice montaggio sulla montagna. Di cemento armato, neanche una traccia». L'osservatorio delle "meraviglie", di cui si parla da oltre dieci anni, sarà dotato, secondo il progetto di massima redatto da Inaf per conto dell'amministrazione, di una cupola principale dotata di astrografo, telescopio ottico, spettroscopio-spettrografo. Una cupola secondaria ospiterà un rifrattore apocromatico e un filtro solare per consentire l'osservazione anche di giorno. Ci saranno poi una sala multifunzionale, il recupero dei sentieri e una terrazza attrezzata a disposizione degli amatori. Il centro sarà inoltre dotato di un sistema "remoto" per osservazioni a distanza (sul Pc): le stelle di Pian della Fioba potranno essere viste dalle aule di un'università o di una scuola. C.F.
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