Il Tirreno

Prodotti tipici in riva al mare

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L’INCONTRO. Balneari e rappresentanti di Coldiretti firmano l’accordo

Accordo tra i balneari e Coldiretti: menù a km zero e piatti tradizionali E gli associati sotto l'ombrellone possono fare le pratiche della pensione

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 MASSA. Nella società del geneticamente modificato, mangiare sano diventa un valore. Via libera allora alle filiere corte e ai prodotti a chilometri zero: dal produttore al consumatore. Anche sotto l'ombrellone.  I clienti degli stabilimenti balneari (un centinaio in totale) potranno godere dei sapori tipici, grazie ad un accordo tra la Coldiretti e gli operatori turistici. In prima fila "Riviera Apuana" che raccoglie un centinaio di stabilimenti e, con lei, 15 alberghi, un ristorante e due bar.  In riva al mare arriveranno olio, vino, formaggi, salumi e persino ortaggi e frutti coltivati nei campi delle aziende della costa e della Lunigiana. «Era uno dei nostri obiettivi - spiega Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti - in linea con l'altro grande progetto che abbiamo attivato in Lunigiana, "Filiera corta" destinato ad incentivare l'uso di prodotti a chilometri zero nei ristoranti». Davanti agli stabilimenti sventoleranno le bandiere gialle della Coldiretti. Come a dire: qui si mangia locale. Riviera apuana è al lavoro per creare, insieme a Coldiretti, degustazioni guidate in spiaggia, gare culinarie a colpi di ricette locali e iniziative enogastronomiche. «Da tempo si parla di questo progetto - spiega Roberto Aliboni, presidente dei balneari - abbiamo deciso di sposare questa iniziativa e di aprire finalmente ai prodotti locali che dovranno avere prezzi competitivi. Vogliamo valorizzare e sostenere le produzioni agricole locali. Il turista - conclude Aliboni - si conquista anche con il palato».  Insomma, tipicità. Anche in riva al mare: la ricetta - è il caso di dirlo - per il rilancio. Ma l'accordo tra Coldiretti e balneari va oltre. Perché sotto l'ombrellone non solo si gustano prodotti tipici, ma si preparano i moduli per il pensionamento. L'idea è del patronato Epaca. La consulenza arriva direttamente in spiaggia, tra sdraio e salmastro, per consentire ai clienti e ai lavoratori degli stabilimenti balneari di sbrigare gratuitamente, senza salire in auto, pratiche pensionistiche o semplicemente per conoscere la posizione previdenziale. Un servizio innovativo per la Toscana ed unico nel suo genere, che rientra nell'accordo tra le due associazioni: «Il servizio è completamente gratuito - ribadisce Emanuele Bertocchi, direttore provinciale Epaca - e permette ai lavoratori iscritti all'associazione di avere informazioni senza spostarsi dal luogo di lavoro nel periodo di grande affluenza».

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