Il Tirreno

Paura sullo scuolabus davanti alle elementari Sei bambini all'ospedale

Lo scuolabus delle elementari del Casone dopo l’incidente in via Calatella
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Lo scuolabus delle elementari del Casone dopo l’incidente in via Calatella

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 MASSA. Quando lo scuolabus e la 307 station wagon si sono scontrati a poche centinaia di metri dalle elementari del Casone si è temuto il peggio. Erano passate le 8 del mattino da nove minuti. Dopo il rumore delle lamiere ammaccate si son sentite urla e pianti. Erano i bimbi terrorizzati. Per chi era davanti ai cancelli della scuola è stato un tuffo al cuore: le mamme che avevano accompagnato i loro cuccioli hanno cominciato a correre lungo via Calatella temendo di trovare un macello. Invece, niente di grave. Anche se sei bambini (5 erano sulla scuolabus) e la donna che guidava la station wagon con il figlio di dieci anni accanto sono finiti al pronto soccorso.  Due bimbi sono stati trattenuti a pediatria per precauzione, ma stanno bene e oggi verranno dimessi. Per gli altri escoriazioni e uno spavento da far rizzare i capelli sulla testa. Proprio dal punto di vista psicologico la situazione però è stata davvero difficile, con due fronti da affrontare per le insegnanti e per i soccorsi. Il primo era quello di dare la notizia dell'incidente ai genitori dei 27 bimbi che viaggiavano sullo scuolabus senza creare troppo allarmismo, il secondo era quello di coordinare i volontari del 118. Tutto è andato bene, ma la tensione è stata davvero tanta perché c'erano donne spaventate e bimbi che cercavano le mamme per farsi consolare. Non è stato semplice distracarsi da quel dedalo di sentimenti, ma la preside della scuola ha portato a termine la missione.  Poi in via Chiesina del Casone sono intervenuti i vigili urbani. Gli agenti si sono fatti subito un'idea dello scontro: la station wagon è passata proprio mentre sopraggiungeva lo scuolabus in direzione mare. Il pulmino giallo ha speronato la macchina grigia dal lato passeggero, dove c'era un altro bimbo. Probabilmente - ma saranno i rilievi degli uomini del comandante Santo Tavella a stabilirlo - la donna al volante della 307, che viaggiava verso Carrara, non ha rispettato una precedenza. Certo è che quell'incrocio con via Calatella è davvero pericoloso, perché chi arriva dalla strada secondaria vede i mezzi che procedono perpendicolarmente all'ultimo momento. E bastano pochi chilometri in più di velocità per provocare uno scontro come quello di ieri mattina.  Quando scuolabus e station wagon si sono speronati è stato il putiferio. I bimbi sul bus giallo sono finiti a terra, picchiando braccia, gambe e testa dappertutto. Non avevano le cinture perché non sono obbligatorie. Per fortuna niente di grave, ma è stata una scena davvero drammatica per chi ha assistito da lontano. Chi era già arrivato a scuola e stava salutando i figli non ha potuto fare altro che correre per dare una mano a chi era rimasto coinvolto nell'incidente. All'inizio sembrava che qualcuno si fosse fatto davvero male, poi però è bastato ritrovare la calma e cominciare a contare gli studenti che viaggiavano sul pulmino per capire che i bimbi erano soprattutto terrorizzati. Tanto che la maggior parte di loro è andata a scuola regolarmente dopo aver visto la mamma e il papà.

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