Proteste
Il parere medico
Non esistono diagnosi preventive
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PONTREMOLI. Così l'esperto dottor Gian Ugo Berti dà la sua spiegazione su quanto potrebbe essere accaduto al giovane atleta. «È più spesso una aritmia, cioè una alterazione del battito cardiaco, improvvisa e imprevedibile a creare il drammatico malore in un govane atleta - dice il dottor Gian Ugo Berti - molte volte la causa è la presenza di tessuto grasso al posto di quello circolare delle pareti del cuore. Anche in pieno benessere e su persona in perfetta forma, questa anomalia (displasia aritmogena del ventricolo destro) è in grado di alterare il normale battito con pulsazioni che salgono di frequenza. La pompa cardiaca annaspa a vuoto e rischia cosi di sfiancarsi. Il problema del danno è duplice e riguarda cuore e cervello: il primo resiste di più alla mancanza di sangue, il secondo invece nell'arco di un paio di minuti può subire lesioni gravi e a volte, irreversibili. Il ritmo del cuore può ritornare normale spontaneamente, ma l'intervento precoce del medico è essenziale nel ridurre le conseguenze sia con l'uso del defibrillatore, che con il massaggio cardiaco. In sostanza prima si interviene meglio è. I casi mortali sono una decina circa all'anno in Italia. La diagnosi preventiva non è possibile con i mezzi attualmente disponibili», conclude l'esperto.
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