Sicurezza
«Centrale termoelettrica nell'area retroportuale?»
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Mario Venutelli di Italia Nostra Allarme di Italia Nostra: è legata al polo del Pignone; Zubbani: nessun insediamento
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CARRARA. Una centrale termoelettrica alimentata a gas metano di potenza superiore a 1000 MW in Viale Zaccagna, in area retroportuale? A lanciare l'allarme è Italia Nostra. Ma il sindaco Zubbani rassicura. «Nessun insediamento del genere, proprio non mi risulta - spiega - Il nuovo polo avrà biosgno di energia, ma la prenderà da terzi, da Enel e da Tenra, non creerà qui una centrale». L'allarme di Italia Nostra. «Corre voce, e vorremo saperne di più - si legge in una nota stampa degli ambientalisti - che la società Nuovo Pignone, di concerto con il gruppo americano General Electric, avrebbe raggiunto un accordo per edificare in un sito di 130mila metri quadrati ubicato in viale Zaccagna, una grande centrale termoelettrica alimentata a gas metano. Ciò, oltre a costituire uno sgradevole impatto estetico, determinerebbe anche un notevole inquinamento ambientale, provocato dalla combustione di grandi quantitativi di gas metano che contribuirebbero a diffondere nell'ambiente circostante un persistente accumulo di anidride carbonica, un notevole particolato (polveri sottili) e idrocarburi tossico-nocivi». «Ci domandiamo - prosegue la nota di Italia Nostra, sezione apuo-lunense "Luigi Biso" - come i nostri due Comuni possano davvero pensare che una centrale del genere non confligga con i propositi tanto sbandierati di uno sviluppo di infrastrutture turistiche nell'area di costa. Ma ci domandiamo anche, come sia stato possibile che nel sito retroil Nuovo Pignone abbia potuto iniziare i lavori già diversi mesi fa, visto che il "Protocollo per lo sviluppo, l'industrializzazione ed il consolidamento occupazionale del polo industriale Nuovo Pignone-General Electric", in base al quale il Comune era chiamato a dar corso alla variante che consentisse l'uso dell'area da terreno di stoccaggio a terreno industriale, è stato approvato dalla Giunta solo lo scorso 31 marzo».
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