La manifestazione
Ruba due borse in un mese e finisce in cella
Il giovane rumeno era stato graziato la prima volta dal giudice
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MONTIGNOSO. Lo avevano sopreso una ventina di giorni fa a rubare una borsa al mercato, gli avevano fatto il processo per direttissima ma il giudice gli aveva sospeso la pena perché non aveva precedenti. Adesso lo stesso giudice, che se lo è rivisto davanti per un furto di un'altra borsa, gli ha affibbiato cinque mesi di condanna e ha d eciso che dovrà passarli dietro le sbarre perché, nonostante i soli 18 anni, è un delinquente incallito. Protagonista della vicenda un giovane rumeno. Il furto che gli ha aperto le porte del carcere lo ha messo a segno qualche giorno fa in un vivaio di Montignoso. È entrato dal cancello aperto, si è intrufolato in un furgone e ha portato via la borsa della titolare. Poi è uscito come nulla fosse, ha inforcato la bicicletta e si è messo a pedalare di gran lena sulla via Intercomunale. Peccato per lui che sia stato notato da una pattuglia dei carabinieri, insospettiti da quel ragazzo che pedalava furiosamente con una borsa da donna in spalla. Lo hanno fermato e gli hanno fatto aprire la borsa. Sono spuntati i documenti della donna e un cellulare. Hanno chiamato un paio di numeri e hanno rintracciato la signore, che non si era neppure accorta che le avevano portato via la borsa. Poi il processo per direttissima e la condanna a 5 mesi. A inizio marzo il ragazzo era stato fermato al mercato. Il giovane aveva approfittato della distrazione di una signora e appena lei ha appoggiato la borsa su un bancone del mercato le ha portato via tutto ed è fuggito a piedi. Pensava di averla fatta franca, ma non sapeva che i carabinieri stavano presidiando la città e quindi anche l'area del mercato. E che la sua fuga sarebbe finita male. Ad acciuffarlo erano stati i militari in motocicletta. Per prenderlo non avevano dovuto girare neppure troppo, perché la descrizione della vittima del borseggio era davvero dettagliata. Per quel furto aveva subito un primo processo per direttissima, ma il giudice, nonostante la condanna, gli aveva voluto concedere un'altra possibilità e lo aveva rimesso in libertà. Lui aveva garanti che da quel momento avrebbe rigato dritto. Evidentemente però i soldi che raccoglieva chiedendo l'elemosina all'altezza della rotonda di San Francesco non gli bastavano più ed è tornato a rubare dopèo nemmere un mese.
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