Finanza
L’incidente alla Doganella: la donna è deceduta poco dopo il ricovero in ospedale a Massa
Muore travolta sulle strisce
Alessandra Vivoli
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A sinistra la casa di Giuliana Cattani, sopra una pattuglia dei vigiliLa 78enne stava andando a trovare la sorella malata
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CARRARA. Non ce l'ha fatta Giuliana Cattani, la donna di 78 anni, investita sabato pomeriggio sul viale XX Settembre, in località Doganella, mentre attraversava sulle strisce pedonali la strada in direzione Sarzana-Massa, all'altezza del civico 247. È morta, in serata, all'ospedale di Massa dove era stata sottoposta ad accertamenti, a seguito delle gravissime lesioni riportate nell'impatto. La Cattani sabato scorso, nel pomeriggio, stava andando, a piedi, a trovare la sorella malata, alla Doganella: non ci è mai arrivata. Nell'incidente lungo il viale XX Settembre era rimasta travolta anche Lia Tessa di 86 anni che, secondo la ricostruzione dei vigili urbani, stava attraversando con lei proprio nello stesso punto ed è poi stata trasportata all'ospedale di Massa, con prognosi riservata. La Cattani, residente proprio nella zona di viale XX Settembre all'altezza di Gianpaoli, poco lontano da dove è avvenuto l'incidente, lascia il marito Franco Passalacqua di 79 anni, e tre figli, due gemelli di 43 anni, Michela (infermiera presso l'Utic dell'ospedale carrarese) e Andrea che lavora ai Nuovi Cantieri Apuania insieme al fratello Luigi, di 52 anni. Al Cantiere vi aveva lavorato anche il padre, prima di andare in pensione. Sul luogo dell'incidente si erano recati i vigili urbani per i rilievi di legge. Non si conosce ancora la dinamica esatta: sarebbero state travolte da una vettura modello Seat, condotta da una donna di 48 anni, residente a Carrara, che procedeva in direzione monti verso mare. È rimasta coinvolta anche un'altra auto, una Ford condotta da un 40enne carrarese. Grande cordoglio a Marina per la morte di Giuliana Cattani. Distrutti i familiari: per il marito Franco un incubo già vissuto parecchi anni fa. Una una storia dolorosissima. Nel 1968, sulla via Aurelia, persero la vita, investiti da un camion, due sue sorelle, con i loro rispettivi figli. «Quel giorno a Marina c'erano quattro bare - dice una vicina di casa e amica della famiglia Passalacqua - nessuno se lo dimentica». Un altro incidente stradale nella storia familiare di Franco, energico ottantenne che, ieri, ha voluto stare fino a sera all'obitorio. Per rivedere ancora una volta l'adorata moglie. Grande disperazione anche per il figlio Andrea, che abita ancora insieme ai genitori e che ieri si faceva forza per sostenere il padre. «Questo è un anno terribile - ha detto fra le lacrime Andrea - prima i tanti problemi di lavoro, che ora non sembrano più contare nulla di fronte a una tragedia come questa». E Andrea ha un ricordo struggente della madre. «Ricordo alcuni giorni fa, all'ultima manifestazione di Nca - dice - Stavamo andando a Carrara in corteo, lungo il viale XX Settembre. Lei era alla finestra e io le ho detto: "Ciao mà, vado al fronte"».
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