La manifestazione
«L'elisoccorso costa troppo», è polemica
Alessandra Vivoli
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Lelisoccorso si prepara a un volo L'accusa del sindacato indipendente: e in più ritarda i trasferimenti
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PONTREMOLI. Elisoccorso e 118 nelle bufera. A puntare il dito contro quelli che vengono definiti «ritardi nella gestione dei trasferimenti» soprattutto dalla Lunigiana, e costi elevatissimi del servizio, è il segretario della Fsi (Federazione sindacato indipendente) Renzo Barbieri. Che chiede la sospensione del dirigente del Dipartimento Emergenza e Accettazione dell'Asl (Dea). Elisoccorso nella bufera. La denuncia è di Renzo Barbieri del Fsi. Un sindacalista ma anche un addetto ai lavori visto che da 38 anni lavora come infermiere all'Asl, prima al Pronto soccorso, poi nel reparto di radiologia interventistica dell'ospedale di Carrara. Da lui una, o meglio due segnalazioni precise. «Circa 10 giorni fa al pronto soccorso di Pontremoli si è presentato un caso di aneurisma dell'aorta in fase di rottura, un'emergenza diagnosticata in maniera corretta alla Tac - scrive Barbieri - Allertato il 118 hanno inviato l'elicottero che è arrivato dopo circa 20 minuti. Caricato il paziente si è diretto al Cinquale, da qui, sull'ambulanza portato, infine all'ospedale di Carrara, dopo oltre mezz'ora. Tengo a precisare che il paziente sta bene ma se fosse stato inviato con l'ambulanza non avrebbe impiegato più di 30 minuti per giungere a Carrara». «Domenica scorsa, invece - continua Barbieri - per trasferire un paziente da Fivizzano a Carrara sono passate 4 ore: dalle ore 16,15, dopo aver fatto la Tac per probabile rottura di rene, vi è giunto alle 20,25». E il segretario del Fsi conclude la sua duplice segnalazione con una richiesta precisa: «L'elisoccorso costa circa 2500 euro al giorno in straordianrio, che permetterebbero di asusmerte medici e infermieri. Come sindacato chiediamo pubblicamente la sospensione del dirigente del Dea (Dipartimento emergenza accettazione) in qunto questi casi dimostrano l'incompetenza in merito». La replica dell'Asl: applichiamo il prtocollo epr le urgenze. Non si fa attendere la replica dell'Asl. A parlare è il direttore della Centrale Operativa 118, dottor Roberto Vatteroni. «I pazienti che necessitano trasferimento interospedaliero vengono classificati, dal medico che li ha in carico (che può essere un Reparto o il Pronto Soccorso) ed in base alle loro condizioni cliniche, secondo una scala detta di "Eherenwerth" (approvata con una Delibera della Giunta Regionale Toscana il 23 Gennaio 2009) - spiega il dottor Vatteroni - Tale classificazione prevede 5 livelli di gravità che comportano ognuno un livello di assistenza diversificata sia per quanto riguarda il tipo di mezzo che per il personale sanitario a bordo. Le scelte operative effettuate dalla Centrale 118 sono ovviamente determinate da vari fattori: orario, disponibilità dei vari mezzi, sedi di prelievo e destinazione del paziente, tipo di patologia, condizioni cliniche». «Per quel che riguarda le segnalazioni - continua - non risultano negli ultimi due mesi, trasporti sanitari di pazienti con aneurismi aortici in fase di rottura effettuati a mezzo elisoccorso dall'ospedale di Pontremoli alla Chirurgia Vascolare di Carrara. Deve, comunque, essere ribadito che l'elicottero è un mezzo ideale per il paziente con aneurisma aortico fissurato in quanto non lo sottopone alle vibrazioni maggiormente presenti sulle ambulanze». «Per la seconda segnalazione - continua - il 27 marzo scorso è giunto, con mezzi propri, alle ore 16.48, al Pronto Soccorso di Fivizzano un giovane di 14 anni. Riferiva ai sanitari di turno di aver riportato un trauma all'emicostato sinistro dmentrte sciava al Cerreto Laghi. Il giovane, inoltre, dichiarava di essere stato recentemente sottoposto al posizionamento di una piccola protesi nelle vie urinarie. Il paziente veniva pertanto sottoposto a primi accertamenti che evidenziavano, in questa fase, una tumefazione renale sinistra e, con il ricorso ad ulteriori esami, permettevano di formulare, infine, una diagnosi meno più specifica di "urinoma". Dopo tutti gli accertamenti i medici, a questo punto, decidevano il ricovero presso l'Unità Operativa di Chirurgia Generale di Carrara, con trasferimento da effettuarsi a mezzo ambulanza con medico 118 a bordo». «Mancano le piazzole di atterraggio». Prima gli aspetit tecnici della questione. E poi la segnalazione di un problema infrastrutturale, per cui, precisa il dottor Vatteroni, il 118 e i medici non hanno responsabilità. «Abbiamo il problema, a Carrara, delle piazzole di atterraggio - spiega il direttore della Centrale operativa del 118 - Una volta si arrivava dentro all'ospedale o a San Martino, ma quelle aree sono state dichiarate pericolose e non a norma. Abbiamo presentato un progetto a costo zero, per utilizzare le piazzole a monte e a valle dei bacini marmiferi di Torano, Fantiscritti e Colonnata, per agire in sinergia con il soccorso cave e dimezzare i tempi. Per il momento bisogna atterrare a Cinquale».
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