La manifestazione
Cnr, summit a Roma e primi accordi
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Anche i dipendenti dellOpa sono interessati allincontro Fondazione Toscana-Cnr Interessati decine di dipendenti dell'Opa. Nuovo incontro mercoledì
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PISA. L'atteso incontro romano per il caso Fondazione Toscana Gabriele Monasterio-Cnr-Regione c'è stato. È stato un incontro «che si è svolto in un clima costruttivo - recita un documento finale congiunto - confermando l'obiettivo comune di raggiungere quanto prima un accordo sulla bozza di testo della convenzione». È una bozza presentata alle parti dal presidente nazionale del Cnr, Luciano Maiani. «È stata raggiunta - una intesa di massima sulle pricipali tematiche, incluse le modalità di partecipazione del personale Cnr alle attività della Fondazione». I lavori proseguiranno mercoledì sempre a Roma. Nel frattempo verranno disposte le modifiche proposte alla bozza da esaminare proprio in quella sede. Insomma una schiarita, ma fino ad un certo punto, sulla situazione del personale, centinaia di medici e tecnici della Fondazione e 56 dipendenti di Ifc di Pisa e dell'Opa di Massa, da quattro anni di fatto in assenza di un inquadramento giuridico ed economico non essendoci una convenzione, come previsto, che lo regoli. E non senza polemiche. Se non si fosse raggiunto un accordo, finalmente, su statuto e convenzione, infatti, Maiani aveva minacciato di sospendere dal lavoro della Fondazione tutto il personale Cnr di Ifc (istituto di fisiologia clinica), tecnici e laureati non medici entro il 15 marzo, i medici di guardia entro il 30, gli altri in corsia, negli ambulatori e nei laboratori entro un mese e mezzo. Poi il direttore della Fondazione, il professor Luigi Donato, aveva chiesto la sospensione di questi provvedimenti, il primo già attuato, il secondo in divenire, al presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Fabrizio Tuzzi. La proposta di revoca è stata accolta, ma solo per i medici.
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