Finanza
Ma su gran parte delle questioni cè unità di vedute fra le due città: anche su porto e porto turistico
«Troppi ritardi sull'ospedale unico»
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Zubbani Le critiche del sindaco Zubbani nel faccia a faccia con il collega Pucci
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CARRARA. Massa e Carrara sono oggi molto più unite che divise. È quanto emerso dal confronto tra i sindaci delle due città, Roberto Pucci ed Angelo Zubbani, ospiti della trasmissione Star Trek, condotta da Riccardo Rinaldi su Ttn. I due primi cittadini si sono infatti trovati d'accordo quasi su tutte le questioni affrontate, eccetto l'ospedale unico. QUERELLE OSPEDALE UNICO. «Per costruire il nuovo ospedale - ha detto Pucci - avrei preferito che fossero scelte le aree intorno all'Opa, ma se potessi tornare indietro rifarei esattamente le stesse cose, perché ritengo di aver agito sempre in modo trasparente. Alla fine entrambe le città ricaveranno dei benefici da queste scelte». Di tutt'altro avviso il primo cittadino carrarese: «Quello dell'ospedale unico - ha ricordato Zubbani - è stato un progetto deciso quando io non ero ancora sindaco di Carrara. Una volta eletto ho condiviso lo sgomento dei miei concittadini per la perdita del nostro ospedale. Il progetto della nuova struttura ospedaliera va avanti da oltre 10 anni con estrema lentezza. E' chiaro che sia la Regione che il Comune di Massa hanno delle responsabilità. Però sono convinto che i problemi si risolveranno, confortato dal fatto che Carrara manterrà importanti servizi ed il polo oncologico». Su tutte le altre aspettative inerenti il rilancio del territorio i due amministratori hanno invece dimostrato di possedere lo stesso modo di pensare. Dopo anni di campanilismi e gelosie le città apuane sembrano dunque aver trovato ora una profonda comunione di intenti e prospettive, soprattutto per quanto riguarda le politiche economiche. Commentando alcune dichiarazioni dell'assessore provinciale allo sviluppo economico Paolo Baldini, secondo il quale i recenti scandali amministrativi del territorio costituirebbero un pessimo biglietto da visita nei confronti delle imprese interessate ad investire seriamente nella nostra provincia, entrambi i sindaci hanno concordato sul fatto che la vera la causa dello scarso interesse degli imprenditori verso Massa-Carrara sarebbe da cercare nel Sin, sbloccatosi solo di recente dopo essere stato sottoposto per 12 anni ad un vincolo del ministero dell'ambiente. SUPERATI I FRENI DEL SIN. «Mettere insieme scandali pubblici come quello dell'Asl con i problemi economici - ha ribattuto Pucci - non mi pare ragionevole. E' stata la chiusura della zona industriale a provocare la crisi. Se poi pensiamo che qui da noi per aprire una ditta medio-grande occorrono almeno 3 anni, è inevitabile che gli imprenditori preferiscano investire altrove». «Finalmente - ha aggiunto Zubbani - è terminato lo scandalo del Sin, che, anche a causa di strumenti ubanistici inadeguati, impediva gli investimenti industriali. Adesso, per fortuna, chi dal ministero ostacolava le aziende desiderose di investire nel nostro territorio si occupa di altro». NUOVO PIGNONE. Il sindaco carrarese ha poi voluto ricordare che appena due giorni fa la sua giunta ha approvato il protocollo per il via libera all'insediamento nell'area retro portuale del Nuovo Pignone e della General Electric, colosso che vanta ben 27 stabilimenti nel mondo e ne aprirà uno nuovo a Carrara. Zubbani ha poi confermato che entro fine anno sarà inaugurata la Strada dei marmi, definendola «la ferrovia del terzo millennio». Zubbani e Pucci hanno poi ribadito che per attuare questi investimenti è indispensabile ampliare il porto commerciale. I due amministratori hanno poi confermato anche la comune volontà di realizzare un porto turistico «rispettoso dell'ambiente», spiegando che parte dei proventi della nuova opera sarà utilizzata per il ripascimento della costa. Pucci ha anche voluto smentire le voci secondo le quali gran parte dello scalo turistico finirebbe in territorio massese. «Non ci sarà nessun regalo del nuovo porto ai massesi - ha precisato - perché ben 2/3 della struttura sorgeranno a Carrara». CERMEC: CATTIVA GESTIONE. Anche sullo scandalo Cermec, infine, entrambi i sindaci hanno espresso le stesse opinioni, affermando che le ragioni del buco nel bilancio sarebbero da imputare sia a problemi politici che di cattiva gestione. Zubbani ha poi ricordato che sia la sua amministrazione che quella massese dovranno reperire al più presto 3 milioni di euro a testa per ripianare le perdite dell'azienda. Proprio ieri mattina i due sindaci si sono rivisti, al Cermec, per una ricognizione tecnica. «L'assemblea sarà entro aprile: è stata ribadita la volontà di salvataggio dell'azienda», sottolinea il sindaco Zubbani. Per far quadrare i conti, in futuro, serviranno anche 15mila tonnellate di rifiuti dalla Lunigiana e 30mila dalla Spezia, con l'acquisto di un ramo d'azienda della ditta Costa Mauro. Ma il rebus è trovare nei bilanci di Massa e di Carrara 3,5 milioni circa per evitare la liquidazione. D.C.
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