Il Tirreno

«Perché no ai profughi?»

Per l'Idv è «inspiegabile» il rifiuto della Cri Fruzzetti: forse si discriminano i clandestini

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 MASSA. Non arriveranno sul nostro territorio - almeno nell'immediato - i profughi del Nord Africa. La mappa dei siti di accoglienza, ancora poco chiara, non prevede centri nella provincia di Massa Carrara. Neppure quello della Croce Rossa Italiana a Marina di Massa, centro attrezzato per quesot tipo di emergenza, che già in passato ha accolto profughi di vari paesi. «La direzione nazionale della Cri ci ha comunicato l'indisponibilità di questa struttura», ha detto il sindaco Roberto Pucci e ha confermato il colonnello Romeo Jasinski, responsabile del centro della Partaccia. Un no «inspiegabile» per Galeano Fruzzetti, coordinatore dell'Idv Massa Carrara.  «Ciò che sta accadendo - scrive - ha dell'inverosimile: la struttura della Croce Rossa ubicata in una bellissima pineta del litorale apuano, che ha a disposizione spazi e strutture, è stata dichiarata non idonea ad assolvere un compito umanitario, e cioè dare accoglienza a un numero di profughi commisurato alla sua capacità ricettiva. Stiamo parlando di trenta o quaranta persone!»  L'Italia dei Valori chiede dunque a tutte le autorità «di rendere pubbliche le ragioni di queste scelte. Ci chiediamo, inoltre, se ci si rende conto del messaggio negativo che è stato dato alla comunità apuana (se non lo fa la Croce Rossa perché altre strutture dovrebbero attivarsi?), e chiediamo se corrisponde al vero la notizia secondo la quale che si sta proseguendo a una azione (tutta politica) per cui la Cri non accoglie i profughi tunisini perché considerati clandestini, ma accoglierà in un secondo tempo altri profughi di altra nazionalità».  L'Italia dei Valori di Massa Carrara si rivolge infine alle istituzioni locali, alle forze politiche, alle associazioni del volontariato «affinché il territorio apuano si faccia carico di un problema "umanitario" nel quadro dell'intervento tracciato dalla Regione Toscana. Non possiamo rivendicare di essere toscani solo quando dobbiamo "chiedere", dobbiamo esserlo innanzitutto e soprattutto quando siamo chiamati "dare"».

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