Il Tirreno

Ditta siriana sott’accusa

Maxi evasione: parla Andreani

Il fiscalista Giulio Andreani
◗
Il fiscalista Giulio Andreani

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Il fiscalista Giulio Andreani protagonista, nelle vesti di consulente, in tribunale, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri. Il professionista ha parlato per oltre un'ora, smontando, in pratica la tesi della Guardia di finanza.  Ma procediamo con ordine. La vicenda finita in tribunale riguarda un'evasione fiscale da 380 milioni di euro contestata a un imprenditore siriano. La Guardia di finanza apuana, ha accusato di"turismo fiscale" una azienda di commercio lapideo con ufficio di rappresentanza a Carrara ma sede principale in Grecia, la"Gulf Shipping Limited". Oltre un anno sono proseguiti i controlli incrociati, condotti dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Massa. Per arrivare alla cifra esorbitante di 380 milioni di euro di presunta evasione fiscale, le fiamme gialle hanno sommato il fatturato che sarebbe stato prodotto in Italia, e che non sarebbe stato dichiarato all'erario italiano, dal 2001 al 2004. Mohammed Marwan Abbara (difeso dagli avvocati Enrico Marzaduri e Carlo di Bugno), cittadino di origini siriane, con cittadinanza portoghese ma residente a Marina di Carrara da anni, è sotto accusa per il reato di frode fiscale.  Il professor Giulio Andreani, coem consulente tecnico chiamato dalla difesa, ha praticamente smontato lo status di"stabile organizzazione" addebitato alla Gulf. E dimostrato che si trattava di un semplice"ufficio acquisti". E quindi on comporterebbe alcuna tassazione in Italia.  E così per la Gulf Shipping non ci sarebbe stato - anche stando a quanto ricostruito da Andreani - alcun tipo di reato fiscale. A.V. A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze