Attenzione
L'arte in aiuto del Giappone
Una mostra-evento con asta finale all'ex convento di S. Francesco
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CARRARA. Un'idea straordinaria, che tratta di solidarietà internazionale, sta per partire da Carrara verso il Giappone sinistrato. Quando la cultura diviene provvidenza... Un' idea che permetterà all'arte ed agli artisti di contribuire ad aiutare un popolo sofferente e spaventato.
"Il Cuore per la Vita in Giappone", questo il titolo della mostra d'arte e di beneficenza per i terremotati nipponici, che avrà luogo dall'11 al 17 aprile al Centro di Arti Plastiche a San Francesco. L'ispirazione è venuta all'artista Maki Nakamura - ha lo studio a San Martino - con l'organizzazione dell'Associazione Culturale "Ars Sculptoris" che ha sede a Bergiola Foscalina, tra cave e boschi che dominano sulla città, nella persona della presidente Oki Kazuko: due figlie del Sol levante da decenni adottive di Carrara.
«Gli artisti giapponesi, di Carrara e di tutta Italia (per ora una ventina) e i colleghi di tutto il mondo (ad oggi più di 50), daranno luogo alla mostra "Il Cuore per la Vita in Giappone" - spiega Maki -; e le loro opere donate: di scultura, pittura e varie, verranno messe in vendita sia durante il periodo di mostra, che nel corso di un'asta finale. Il ricavato sarà devoluto direttamente e senza alcun intermediario alla Croce Rossa Giapponese (The Japanese Red Cross Society/Jrcs), che opera per aiutare le persone nei paesi bisognosi. Intendiamo contribuire, anche nel nostro piccolo di artisti, ad alleviare le sofferenze del popolo del Giappone così gravemente colpito dalle tremende conseguenze del terremoto dell'11 marzo, dello tsunami e del pericolo nucleare.
A fronte di un evento così catastrofico l'intera umanità avverte la propria fragilità, la propria impotenza. Noi giapponesi e artisti di tutto il mondo residenti in Carrara vorremmo riaccendere la speranza degli afflitti, attingendo alle nostre forze interiori. Siamo convinte - concludono Maki e Kazuko - di potere essere utili attraverso la nostra arte; e invitiamo tutti i colleghi a dare il loro contributo». «Il Comune di Carrara cede volentieri a titolo gratuito la sede espositiva per il periodo della mostra - dice il sindaco Angelo Zubbani, che ha concesso il patrocinio - un atto solidale quello degli artisti che denota la loro nobiltà d'animo, la conferma che il linguaggio universale dell'arte tratta di amore e di fratellanza tra i popoli». «Bravi gli artisti della nostra città e dintorni - afferma l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini - una iniziativa eccezionale».
"Il Cuore per la Vita in Giappone", questo il titolo della mostra d'arte e di beneficenza per i terremotati nipponici, che avrà luogo dall'11 al 17 aprile al Centro di Arti Plastiche a San Francesco. L'ispirazione è venuta all'artista Maki Nakamura - ha lo studio a San Martino - con l'organizzazione dell'Associazione Culturale "Ars Sculptoris" che ha sede a Bergiola Foscalina, tra cave e boschi che dominano sulla città, nella persona della presidente Oki Kazuko: due figlie del Sol levante da decenni adottive di Carrara.
«Gli artisti giapponesi, di Carrara e di tutta Italia (per ora una ventina) e i colleghi di tutto il mondo (ad oggi più di 50), daranno luogo alla mostra "Il Cuore per la Vita in Giappone" - spiega Maki -; e le loro opere donate: di scultura, pittura e varie, verranno messe in vendita sia durante il periodo di mostra, che nel corso di un'asta finale. Il ricavato sarà devoluto direttamente e senza alcun intermediario alla Croce Rossa Giapponese (The Japanese Red Cross Society/Jrcs), che opera per aiutare le persone nei paesi bisognosi. Intendiamo contribuire, anche nel nostro piccolo di artisti, ad alleviare le sofferenze del popolo del Giappone così gravemente colpito dalle tremende conseguenze del terremoto dell'11 marzo, dello tsunami e del pericolo nucleare.
A fronte di un evento così catastrofico l'intera umanità avverte la propria fragilità, la propria impotenza. Noi giapponesi e artisti di tutto il mondo residenti in Carrara vorremmo riaccendere la speranza degli afflitti, attingendo alle nostre forze interiori. Siamo convinte - concludono Maki e Kazuko - di potere essere utili attraverso la nostra arte; e invitiamo tutti i colleghi a dare il loro contributo». «Il Comune di Carrara cede volentieri a titolo gratuito la sede espositiva per il periodo della mostra - dice il sindaco Angelo Zubbani, che ha concesso il patrocinio - un atto solidale quello degli artisti che denota la loro nobiltà d'animo, la conferma che il linguaggio universale dell'arte tratta di amore e di fratellanza tra i popoli». «Bravi gli artisti della nostra città e dintorni - afferma l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini - una iniziativa eccezionale».
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