Sicurezza
Fosdinovo proclamerà il lutto cittadino
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Federico insieme alla moglie Un'intera comunità si è stretta attorno alla famiglia dell'operaio
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FOSDINOVO. La tragica morte di Federico Severino ha scosso la vallata di Magra. Il giorno dopo è quello più difficile, della presa di coscienza, del momento netto in cui si affronta la terribile realtà. A casa dei genitori per tutta la giornata di venerdì e di ieri è stato un via vai di amici e semplici conoscenti che hanno voluto stringersi attorno alla moglie Cristina, a papà Ermanno, alla mamma Piera e alla nonna. Tanti poi gli amici che non hanno resistito ed hanno salutato l'amico dalle pagine di Facebook. Nella bacheca di Federico Severino è stato un susseguirsi di saluti, di commenti, di tristezza infinita, di incredulità, di sincero affetto, di ricordi calcistici e non solo (anche se c'è chi ha chiesto, a nome della famiglia, di rispettare il lutto e non scrivere niente sulla bachecha). «Venerdì pomeriggio sono andato a fare visita alla famiglia di Federico in via Celso a metà collina - così Massimo Dadà, sindaco di Fosdinovo e amico della vittima e della sua famiglia (il papà Ermanno è impiegato all'anagrafe comunale) - Ho visto una famiglia distrutta e non poteva essere diversamente. Una tragedia che è difficile da capire e da spiegare. C'era una nuvola di gente, tantissimi amici che hanno voluto testimoniare il proprio affetto alla famiglia. C'era anche la moglie Cristina, potete immaginare in quale stato fosse. Papà Ermanno cerca di farsi forza e affrontare la situazione. Ma sono tutti sprofondati nella disperazione compresa la nonna di Federico. Ora loro hanno il compito più difficile, quello di reinventarsi, con forza e coraggio, un futuro senza Federico». Ieri pomeriggio era in programma l'autopsia e probabilmente i funerali si svolgeranno martedì o mercoledì (a Fosdinovo). «Sicuramente decreteremo il lutto cittadino - conferma il sindaco Dadà - come già avevo detto e poi vedremo se organizzeremo iniziative legate a lui. Ora è solo il tempo del silenzio, del ricordo affettuoso verso un ragazzo che guardava sempre alla vita con un sorriso e sapeva trasmettere agli altri tutta la sua vitalità e bontà». Federico Severino, 30 anni compiuti lo scorso 3 novembre, è deceduto sul colpo, a causa di un volo di circa sei metri che non gli ha dato scampo. A quanto sembra, a cedere sarebbe stato un muretto collegato al palo su cui stava svolgendo il suo lavoro di elettricista, e che ha improvvisamente ceduto. Il giovane tecnico che stava posizionando l'antenna di una videocamera per l'impianto di sicurezza dell'area ferroviaria di fronte alla stazione. F.R.
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