Sicurezza
Manca la rete per portare i liquami allex Cersam, resta in funzione limpianto delle Querce
Depuratore pronto, le fogne no
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Il depuratore allex Cersame e a sinistra limpianto delle Querce Gaia senza soldi, cantieri fermi. E il sindaco tenta la carta patronage
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MASSA. Costa all'incirca 8,5 milioni di euro, è la struttura che dovrà dare una risposta definitiva alla depurazione delle acque fognarie - e ai problemi dei miasmi che specie in estate affliggono residenti e turisti - mandando in pensione il "vecchio" e insufficiente impianto delle Querce. Ma il depuratore Cersam in zona ex Farmoplant non è ancora a regime. Cioè: è pronto, funzionante quasi al 100% (mancano alcuni collaudi) e tuttavia sotto-utilizzato. Perchè manca parte delle condotte fognarie necessaria a convogliare a quell'impianto l'intera "produzione" di acque da depurare che le vasche dell'ex Cersam sarebbero in grado di trattare. Insomma, il superamento del depuratore delle Querce non è ancora completato, anche se il problema dei cattivi odori - i miasmi, lo ricordiamo, hanno messo in fuga più di una volta i turisti durante l'estate, quando il vecchio impianto non riesce a depurare l'aumentata produzione dei liquami - è stato tamponato. E questo grazie al fatto che, già dallo scorso anno le acque di fogna vengono convogliate al 70% all'impianto all'ex Farmoplant, contro il 35% circa delle precedenti stagioni. Ma cosa si aspetta a completare la rete fognaria e ad eliminare così ogni possibile ritorno dell'emergenza liquami? Il problema è che i lavori per la posa delle tubazioni è ferma da parecchio tempo. A causa di un contenzioso fra la ditta vincitrice della gara di appalto, la Ati guidata da Impec, è la società appaltante, cioè Gaia Spa. La controversia riguarda i soldi: l'azienda costruttrice non riceve i soldi e, quindi, ferma i cantieri. E i liquami possono aspettare. Gaia, alle prese con difficoltà di bilancio, non riesce a fare fronte a questo impegno finanziario (le risorse disponibili hanno tuttavia consentito la realizzazione di una parte della rete) e tutto si blocca. La svolta, però, potrebbe arrivare a giorni. Per la prossima settimana è in calendario un incontro tra i vertici di Gaia Spa e il sindaco Roberto Pucci. Incontro da cui potrebbe uscire una soluzione sotto la seguente formula: l'amministrazione comunale si impegna in un'azione di "patronage", cioè fornisce una specie di fidejussione dei soldi che i in futuro Gaia dovrà versare, che garantisce l'impresa appaltatrice e consente ai cantieri di ripartire. Se questa operazione andrà in porto, la dismissione dell'impianto delle Querce diventerà più vicina (l'Ato pone come limite massimo il 2014), con soddisfazione degli abitanti della zona, "storicamente" alle prese con i disagi provocati da questo depuratore. Ben difficilmente, tuttavia, ciò avverrà prima dell'estate. E dunque il rischio delle puzze estive, pur se remoto, rimane. C.F.
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