Il Tirreno

Buffon-Seredova show da Chiambretti

C.C.
Alena Seredova e Gigi Buffon
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Alena Seredova e Gigi Buffon

Il portiere: il debutto in Parma-Milan resterà il più bel ricordo dopo il matrimonio Alena: ai preparativi penso io, lui deve solo dire sì. Gigi me lo tengo ben stretto

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 CARRARA. «Tre motivi per sposarmi? Ho due figli, non mi piace il mio cognome e così lo cambio, e poi avere documenti italiani»: una risposta scherzosa di Alena Seredova in un abito top-pantaloni nero. «Il mio debutto nella partita Parma-Milan sarà il mio più bel ricordo, ma dopo quello del mio matrimonio che sarà il primo e ultimo matrimonio» dice Gigi Buffon, in giacca e pantaloni scuri e scarpe da ginnastica; lei puntualizza: «Diciamo l'unico», «Gigi me lo tengo ben stretto». Un duetto perfetto, quello fra il calciatore carrarese super portiere nazionale e della Juventus, e la promessa sposa top model cecoslovacca, che si sono concessi all'intervista di Piero Chiambretti, l'altra notte su Canale 5, al "Chiambretti night - Solo per numero uno". Sguardi d'intesa fra occhi blu e occhi neri.  La coppia, che ha due bambini, convolerà a nozze a Praga nella città nativa della Seredova: la data che si è diffusa è quella del 14 giugno prossimo, ma l'altra sera Buffon ha detto «ci sono tre date, da definire».  Ognuno seduto in una poltrona bianca: quasi due ore di trasmissione dedicata alla vita di questi due personaggi, con immagini dei loro primi passi, lui nel calcio, lei (anni fa quarta a Miss Mondo) nello spettacolo.  Chiambretti ricorda l'escalation di Buffon: «Gigio, valevi 105 miliardi di lire», «Dieci anni fa - risponde - Oggi, a 33 anni, non penso di avere un prezzo. Un discorso è il valore, un altro è fare cassa. Penso - dice a proposito della carriera di portiere - di avere davanti a me ancora 3, 4 anni».  Chiambretti stuzzica Alena, «nata povera in un mondo comunista», cosa pensa delle ragazze di oggi che vivono bene? Lei racconta della sua famiglia a Praga: «Avevamo le mele e le pere, le banane arrivavano a dicembre e chi poteva comprarle era fortunato. Quando mio padre le portava a casa era festa». Chiambretti mostra immagini storiche del 1991 girate in Slovacchia. «Ora a Praga si sta bene - dice lei - ma 20 anni fa era bella e malinconica, oggi è più moderna»: una punta di nostalgia. E dice anche che «l'Italia è strana, non capisci qual è la mentalità vera, fra il milanese e il napoletano». Chiambretti ci mette un bel richiamo all'unità d'Italia. Poi mostra i primi provini in tv della Seredova, il debutto con Panariello su Raiuno.  E' la volta dell'amarcord per Gigi Buffon: immagini delle sue grandi parate già quando era agli esordi: «Mi sembra ieri. Quando li rivedi, provi sentimenti puri, veri e ti emozioni». Gli mostrano anche le sue "papere", gol non parati. Arrigo Sacchi in collegamento, lo defisce «il più grande portiere del mondo. Quando hanno vinto il mondiale, mi dispiace che non gli abbiamo dato il premio. Nel Parma - ricorda Sacchi - era il Maradona della situazione, può ancora essere il numero uno». E per finire l'ingresso ai Taribo West, il nigeriano ex calciatore fino al 2007, oggi pastore pentecostale, secondo il quale questo matrimonio era già nei disegni divini. Dei preparativi si sta occupando la Seredova. «Mi sono affidato a lei», dice Buffon. E lei sorride: «Lui deve solo dire ano» (che si pronuncia anò), cioè sì.

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