Il Tirreno

Assegnate le borse di studio dell'Ail provinciale

 L.Bo.
Il gruppo dei premiati
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Il gruppo dei premiati

Premiati i temi degli studenti del liceo scientifico "Marconi" e del classico "Rossi"

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 CARRARA. Sono stati premiati ieri mattina al Liceo Scientifico "Marconi" gli studenti vincitori della prima borsa di studio "Graziella Dazzi" promossa dall'associazione Ail (Associazione contro le leucemie) di Massa e Carrara che ha contato sulla partecipazione di numerose classi dell'istituto scientifico di Carrara e del liceo classico "Rossi" di Massa. Tanti e tutti interessanti i temi in concorso per la borsa di studio, promossa dopo una serie di incontri nelle scuole tra i ragazzi delle varie classi e il presidente provinciale dell'Ail dott. Ezio Szorenyi.  Ai ragazzi è stato chiesto di affrontare le tematiche connesse alle conferenze soprattutto sul trapianto di organi e sull'utilizzo delle cellule staminali nella medicina nazionale. La borsa di studio, dal valore di 250 euro, è stata "sdoppiata" premiando 3 ragazzi per scuola.  La commissione, composta oltre che dagli insegnanti delle due scuole anche dal presidente Szorenyi, ha premiato con l'assegnazione della borsa gli alunni Elisa Giaiacopi del liceo Rossi e Giacomo Fiaschi del liceo Marconi. La Giaiacopi ha incentrato il proprio elaborato immaginando l'utilizzo delle cellule stamaninali come una scacchiera in cui muoversi tra le scelte personali e scienza. Fiaschi invece ha affrontato il tema delle staminali sotto il profilo etico, in un elaborato dal titolo "Scienza e uomini: a pari passo" definendo la questione con il termine «ibrida» poichè allargata non solo alla scienza ma alla libertà del singolo individuo. Menzionati altri quattro elaborati, due per scuola. Liceo scientifico: Claudia Iosub e Alice Fazzi. Liceo classico Rossi: Lilian Bosetti e Laura Morchi.  «Il prossimo anno - ha annunciato Szorenyi - la borsa di studio verrà riproposta in altre due scuole della provincia con l'ambiziosa idea di ruotare tutti gli istituti provinciali di anno in anno. Si può dire un ottimo successo per la prima edizione della borsa di studio soprattutto per la risposta dei ragazzi pienamente coinvolti in un concorso in cui sono stati chiamati a riflettere su temi di attualità e di grande importanza per la loro formazione come cittadini».

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