La manifestazione
Sequestrato il tavolo da poker
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Una pattuglia dei carabinieri Dopo il blitz dei carabinieri in viale Vecchio
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MASSA. Sequestrato il tavolo da poker on line della sala slot del viale Vecchio. Dopo un controllo avvenuto una settimana fa nella sala giochi, le forze dell'ordine hanno deciso di mettere i sigilli perché pare non sia stato ritenuto in regola tanto da non ritenerlo uno strumento adatto a un esercizio pubblico. All'interno della sala si giocava on line, quello che molti fanno dal pc di casa, ma qualcosa però non deve aver convinto gli uomini delle forze dell'ordine che hanno deciso di bloccare tutto. A nulla sono servite le spiegazioni del titolare che ha cercato di spiegare che quel tipo di disciplina è un gioco di abilità che nulla ha a che fare con l'azzardo definendo lecito l'uso del tavolo da poker on line, anche perché il fatturato era alla luce del sole. Per i militari però qualcosa di illegale c'era e per questo hanno deciso di mettere i sigilli. Per il momento però i clienti della sala non potranno giocare. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione dei titolari del locale che comunque sperano che il tavolo venga dissequestrato. A favore degli inquirenti però sembra che ci sia anche una circolare dell'Aams, che vieta l'utilizzo di tali apparecchiature una circolare che però in altri casi analoghi non è stata presa in considerazione. Questo comunque non è e non sarà né il primo né l'ultimo caso di sequestro di postazioni telematiche. Anche in altre parti d'Italia c'è grande attenzione verso questo tipo di apparecchiature. I militari nei giorni scorsi si erano presentati anonimamente dentro la sala slot, facendo finta di essere semplici clienti. Hanno osservato per un po' quello che stava avvenendo all'interno della sala e poi hanno iniziato a chiedere i documenti a tutte le persone che si trovavano dentro il locale. La sala slot in questione è da diverse settimane al centro di polemiche, gli abitanti della zona avevano annunciato anche la possibilità di inviare un esposto alla procura per vedere se era possibile chiudere questa sala. Al centro delle proteste il traffico e il rumore causato dalle numerose presenze dei clienti. Probabilmente i militari hanno fatto visita alla sala anche per capire cosa realmente accade all'interno di questo locale e poi è arrivata la scoperta del tavolo da poker che pare non sia regolare. Ora starà ai titolari del locale dimostrare che invece nulla di illecito veniva commesso all'interno della sala. Controlli sono stati effettuati anche in altre realtà commerciali simili a questa e che stanno aumentando anche nella nostra città. Una nuova sala potrebbe essere aperta nelle prossime settimane anche nel centro di Marina, anche se già partiti politici e cittadini hanno manifestato il loro disappunto annunciando anche proteste plateali.
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