Il Tirreno

Osservatorio dai costi astronomici

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PIAN DELLA FIOBA. Il luogo indicato per l’osservatorio

580mila euro per vedere le stelle da Pian della Fioba

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 MASSA. Cinquecentottantamila euro per realizzare un osservatorio astronomico a Pian della Fioba? «Troppi, una spesa astronomica per una struttura di cui è tutta da discutere la natura di pubblica utilità», protesta Franco Frediani, cultore di storia locale e spesso critico verso l'amministrazione. Oltretutto, aggiunge, «a Massa ci sono 112 giorni di media di cielo coperto o molto nuvoloso e a Pian della Fioba, probabilmente, di più».  Sulla questione dell'osservatorio - la spesa per realizzarlo, 580mila euro, è inserita nel piano investimenti del bilancio comunale - dicono la loro anche 8 «diretti interessati», vale a dire gli astrofili del gruppo Gam. I quali, in sostanza, bocciano anch'essi il progetto del Comune. Gli appassionati di stelle e corpi celesti ricordano di essere stati loro a proporre la realizzazione del centro a Pian della Fioba, ma di essere poi stati progressivamente emerginati dal "percorso". E poi, aggiungono, la progettazione dell'osservatorio messa a punto dal Comune «ha un costo eccessivo» e, per giunta, «la cifra non comprende l'acquisto degli strumenti astronomici, mentre prevede una costruzione in cemento armato identica a quella su cui il Parco delle Apuane aveva posto il veto già 8 anni fa». Insomma, i Gam difendono l'idea dell'osserrvatorio - «una cosa utile per la cultura scientifica, la didattica ma anche il turismo locale nell'unica provincia toscana priva di un ossrvatorio pubblico», ma ne contestano i costi.

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