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Il Pdl: «Quel canile costa troppo»

Il Pdl: «Quel canile costa troppo»

Esposto di Caruso che dice: struttura abusiva, impensabile spendere 800mila euro

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MASSA. Ottocentomila euro per costruire un nuovo canile a Montepepe. L'annuncio dell'assessore all'Ambiente Andrea Offretti ha scatenato il consigliere del centrodestra Stefano Caruso che ha presentato un esposto molto dettagliato in procura. L'azzurro chiede ai magistrati di accertare se ci siano state delle omissioni da parte dell'amministrazione comunale. Caruso nell'esposto ripercorre tutta la storia del canile gestito dall'Associazione Difesa del cane, presieduta da Roberto Guelfi. «Nel 1996 l'associazione chiese di poter costruire un canile, il Comune gli disse di no ma la struttura venne realizzata lo stesso. Poi tutto ha taciuto fino a settembre 2005, quando in un verbale i vigili urbani riscontrano l'abuso edilizio. Il Comune dà i trenta giorni di tempo a Guefi per regolarizzare la sua situazione, ma a novembre viene ordinata la demolizione del canile perché abusivo». Addirittura viene minacciata la confisca del terreno, ma i proprietari mandano una raccomandata dicendo di essere all'oscuro di quanto fatto dall'Associazione Difesa del cane. «Ofretti - spiega Caruso - non può dire di non essere a conoscenza di tutto questo iter. Proprio per questo risulta quantomeno stravagante il suo annuncio che l'amministrazione comunale aveva reso noto l'avvio del procedimento per la formazione di una parziale variante al piano regolatore finalizzata a realizzare il canile in località Montepepe con un costo di circa 800.000 euro che avrebbe previsto l'acquisto di aree da privati». Proprio dove c'è attualmente il canile gestito dall'associazione di Guelfi.  Il consigliere azzurro chiede nell'esposto di accertare due cose: come mai le opere ritenute abusive sono ancora presenti, «a distanza dall'ordine di demolizione»?; come mai con il provvedimento di demolizione del Comune, che ritiene la zona inedificabile, l'assessore Ofretti vuole far spendere all'amministrazione comunale la somma di ottocentomila euro per l'acquisizione di un'area che lo stesso Comune ha dichiarato inedificabile?  Ma la storia non finisce qui. Il Comune di Massa è costretto a portare i randagi a Reggio Emilia, pagando oltre il trasporto degli animali anche 2,5 euro al giorno per ciascun cane. Ce ne sono 118 nel rifugio Balugani e la spesa complessiva ammonta a circa centomila euro all'anno. Ma un'associazione animalista (l'Anta) ha più volte detto di essere pronta a costruire un canile a sue spese a patto di avere la convenzione con il Comune sulla gestione dei randagi. Dove? «L'area è già stata individuata nella zona industriale», dice la responsabile Cristina Bruschi. Per l'amministrazione, quindi, sarebbe un'operazione a costo zero. Anzi, risparmierebbe anche sul trasporto degli animali da Massa a Reggio Emilia. A questo punto la domanda è semplice: perché insistere con Montepepe?

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