Sicurezza
857 richieste danni, un record
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Gianni Musetti consigliere della DestraMusetti (Destra): le buche nelle strade ci costano un patrimonio
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CARRARA. Strade e marciapiedi disastrati, il risultato? 857 richieste di danni contro il Comune di Carrara. L'incuria della città ci costa molto cara, come osserva Gianni Musetti della Destra in un articolato documento-dossier. E fa un paragone con Torino: 907.686 abitanti, l'anno scorso ci sono state 1478 richieste di danni, e sotto la Mole è stata polemica. A Carrara cosa succederà?, si chiede il consigliere. Per calcolare lo stratosferico numero di 857 richieste di risarcimento che i cittadini hanno inoltrato al Comune di Carrara tramite la compagnia assicurativa che si occupa di gestire la mediazione e di risarcire i danni provocati dall'incuria di strade, marciapiedi ed immobili comunali, Gianni Musetti ha fatto un censimento tramite le polizze assicurative. Le richieste si riferiscono, aggiunge il consigliere comunale, agli ultime due anni: insomma, più di una al giorno, domeniche e festivi compresi. «Una vera e propria guerra di carte bollate contro il Comune e la sua Amministrazione che, evidentemente, poco fa per tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica sul suolo cittadino. A dare una occhiata alle motivazioni di tutte queste richieste di danni sembra di vivere in una città del "dopo guerra"; cornicioni e tetti che crollano, tombini rotti, marciapiedi con buche di oltre 2 metri di diametro, alberi che cadono su macchine e persone, gomme esplose a causa dell'asfalto disconnesso e donne e ragazzini ricoverati dopo essere sprofondati con il proprio scooter in una fossa che si era creata nel centro della strada», aggiunge Musetti. Quanto costa in polizze tutto questo? «Da quanto mi è stato fornito - spiega Musetti - sono riuscito a sommare una spesa che si aggira intorno agli 850 mila euro, un vero e proprio patrimonio che ogni anno svanisce in fumo. Le buche e gli alberi pericolanti rimangono ma i soldi volano via, tanto paga pantalone». La soluzione? «Invece di mettere in atto un piano per tentare di porre dei rimedi a tutte le cause che provocano queste richieste di danni, si preferisce aprire in Comune un bell'Ufficio Sinistri, operativo da qualche mese presso il nostro Ufficio Relazioni con il Pubblico, dotato di scrivania e, ovviamente, di un dipendente che si occupa solo di quello. Insomma, meglio assumere qualcuno invece che impedire che un cittadino si faccia male».
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