Attenzione
Moria di negozi in piazza Alberica
Alessandra Vivoli
◗
Alessandra Caffaz della boutique Alex Fondi sfitti, negozi che chiudono e poca gente: lo shopping non decolla
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Serrande abbassate in quelli che, fino a poco tempo fa erano bar e negozi. Tanti fondi sulle cui vetrine spicca il cartello «affittasi». Poca gente, nonostante la mattinata tiepida sole. E, nelle panchine di marmo, che rimangono in pieno sole, solo alcuni anziani a dare da mangiare ai piccioni. Non un bel ritratto di quello che dovrebbe essere il salotto buono della città. Eppure questa era, ieri, poco dopo le 11 (quindi nelle ore centrali della mattina), la situazione in piazza Alberica. Un deserto. Negozi in fuga dalla piazza. L'immagine è questa. Di una piazza, liberata con le macchine ormai da un paio d'anni grazie alla Ztl, semrpe più vuota. Basta fare un giretto per accorgersi che i fondi sfitti sono davvero tanti: da quello, enorme, sotto le logge che ha ospitato, da ultimo un negozio di oggettistica per la casa. Al bar enoteca «Piaz» subito prima del ponte Baroncino, fino a quello che ha ospitato l'outlet delle due commercianti venute nei mesi scorsi da Marina, con tanto di inaugurazione alla presenza del sindaco. «Ma il nostro - spiega una delle due titolari, Laura Lattanzi della storica boutique Laura di Marina - era un temporary outlet, cioè sapevamo già la data di chiusura». Riaprirete a Carrara? Le chiediamo? «No, per il momento no». E intanto l'elenco dei fondi vuoti continua, passando per quello accanto alla champagnerie di prossima apertura. Insomma, per vedere il bicchiere mezzo pieno, se davvero il consorzio di qualtià che riunisce tanti imprenditori di Marina (e non solo) ha davvero intenzione di venire a investire in città, lo spazio non dovrebbe mancare. «Il fatto è che qui viene davvero poca gente - dice Martina Pellegrinelli della «Cioccolateria» della piazza - Il pomeriggio poi è il momento più critico: non si vede quasi nessuno. Le mamme portano i bambini in piazza D'Armi perchè hanno più verde e spazio per giocare. Qui, invece, non c'è proprio nulla». «La colpa è, anche della Ztl». Una cosa è certa. Lei lo ha sempre sostenuto. E continua anche adesso, davanti a una piazza Alberica deserta e sguarnita di attività commerciali. «La crisi, generale, c'è e la stanno sentendo tutti i negozi, questo è indiscutibile - sottolinea la Caffaz - Ma, a mio parere, la pietra dello scandalo è stata questa Ztl piovuta dall'alto. Prima qui c'era un passaggio continuo, c'erano persone che magari venivano solo per comprare in determinati negozi, e avevano la comodità di parcheggiarvi davanti. Adesso la piazza è sgombra ma, purtroppo, se ne è andata anche la gente». «La situazione l'ha spiegata bene l'ex sindaco di Pietrasanta (Massimo Mallegni ndc) nell'incontro che c'è stato mesi fa proprio sui centri storici - continua - Per far decollare una Ztl bisogna prima di tutto creare inziative, incentivare le attività: solo così poi le cose funzionano. Quello che non è successo da noi». «Che a Carrara tiri una brutta aria per il commercio è indubbio - conclude la Caffaz - Avevano addirittura messo in giro la voce che avevo chiuso il negozio. E invece, ci tengo a precisarlo, non è affatto vero: in questo momento, anzi, sono le attività storica come la mia a reggere bene anche la crisi». «Investire in centro? Ci vuole coraggio». Tanti fondi sfitti. Ma poca gente. E uno shopping che, a quanto pare, soprattutto in piazza Alberica, tira davvero poco. «Noi saremmo ben contenti se qualcuno venisse a investire qui - conlude Alessandra Caffaz - Ma ci vuole tanto coraggio. Basta guardare quanti fondi vuoti ci sono e gli affitti, questo è bene precisarlo, sono anche bassi. Ma in questo mometno sembra ci sia un effetto domino: tante attività chiudono e il circuito degli acquisti diventa davvero ristretto. Tanto che, chi viene da fuori, non è davvero incentivato a fare un giro di shopping dalle nostre parti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
