Il Tirreno

Preoccupanti dati della Confcommercio: nella provincia apuana la peggiore performance della Toscana

La scomparsa dei turisti stranieri

La scomparsa dei turisti stranieri

Diciannovemila arrivi in meno in un anno e la spesa ridotta di un terzo

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 MASSA. Meno arrivi, meno pernottamenti, meno spese sul territorio: crolla il turismo degli stranieri in Toscana. E nella nostra provincia va ancora peggio. È quanto emerge dai dati di Banca d'Italia, elaborati da Confcommercio di Pisa, sul turismo internazionale nella regione. A Massa Carrara si registra la flessione più pesante e più preoccupante sotot ogni voce.  Per la provincia apuana non è una novità: la progressiva scomparsa degli stranieri in alberghi e spiagge della zona è un fenomeno ormai in atto da anni. Cioè: che il turismo internazionale - che pesa comunque attorno al 15% dell'intera industria delle vacanze di Massa Carrara - fosse in crisi già lo si sapeva. Ma a leggere i dati diffusi dalla Confcommercio pisana c'è da preoccuparsi.  Secondo queste statistiche, nel 2010 la provincia di Massa Carrara ha fatto registrare la peggiore performance di tutta la Toscana: perde il 16,9% di arrivi con un tonfo assoluto di 19.000 arrivi. Pisa, che si colloca al penultimo posto - tanto per fare un raffronto - fa segnare un saldo percentuale negativo del -10,3%. Male anche Livorno (-8,4%), Firenze (-8,2%), Gorsseto (-4,4%), stabile Lucca, grande salto in positivo per Pistoia (+36,9%) e Prato (+34,6%), in positivo Arezzo (+9,6%) e Siena (+4,2%).  Ultimi anche per la spesa dei viaggiatori stranieri: la flessione in questo caso è del 38,4%. Un tonfo che non ha eguali nel resto della Toscana. Pisa perde infatti 3,9 punti percentuali, la spesa degli stranieri a Lucca si è ridotta del 2,6% a Livorno del 7%. È aumentata, invece, nelle altre provincie: più 33,3% a Prato, più 27,5% a Pistoia; più 23,7% a Grosseto, più 14,7%; più 4,1% a Firenze; più 0,8% ad Arezzo. In altre parole: se nel resto della Toscana il denaro speso dai turisti forestieri non è molto più basso rispetto al 2009 (e in qualche caso è in aumento, visto che la spesa cresce più del numero di arrivi), qui non solo arrivano meno stranieri, ma questi spendono anche di meno.  E il quadro in negativo non cambia se si guarda al numero di notti trascorse all'estero dai viaggiatori stranieri per provincia, cioè alle presenze complessive. Anche in questo caso la performance della nostra provincia è la peggiore della Regione: -15,2%.  Peggio anche di Pisa, che evidenzia un meno 14,3%, di Livorno, meno 10,9%; e di Arezzo: meno 6,2%. Per quanto riguarda il numero di pernottamenti ci sono comunque altre zone che sono in positivo: Pistoia fa boom con un più 47,9%; bene anche Lucca (+13,6%), Prato (+10,1%), Grosseto (+4,7%), Siena (+3,4%) e Firenze (+1,9%).  La scomparsa degli stranieri in vacanza riguarda principalmente i tedeschi (che da soli costituiscono il 40% circa delle presenze straniere), diminuiti - ma questi sono dati del 2009, del 2,5%. Sempre meno anche gli americani (meno 5% nel 2009), quasi spariti gli inglesi (addirittura -37% nel 2009.  C.F.

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